Stalking a Terni ex fidanzato condannato a due anni e quattro

Stalking a Terni ex fidanzato condannato a due anni e quattro

Minacce e pedinamenti, sentenza emessa a Terni oggi qui

Si è concluso con una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione il procedimento giudiziario nei confronti di un uomo di 34 anni, originario della Romania e residente a Terni, accusato di aver perseguitato l’ex compagna per un lungo periodo di tempo.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Terni, Chiara Mastracchio, al termine del processo celebrato con rito abbreviato. La pena inflitta è risultata inferiore rispetto alla richiesta avanzata dall’accusa, che aveva sollecitato una condanna a due anni e otto mesi.

Le minacce rivolte all’ex compagna

Al centro dell’inchiesta sono finiti numerosi episodi verificatisi tra il 2023 e il 2024, dopo la conclusione della relazione sentimentale tra l’uomo e una donna ternana di 35 anni.

Tra gli elementi acquisiti durante le indagini figura anche un messaggio vocale inviato tramite WhatsApp nell’agosto del 2024. Nel contenuto audio l’uomo avrebbe rivolto alla donna frasi particolarmente aggressive e intimidatorie, manifestando una forte ossessione nei confronti dell’ex partner e minacciando violenze nel caso in cui l’avesse vista insieme a un’altra persona.

Secondo quanto emerso nel procedimento, le condotte contestate non si sarebbero limitate alle minacce verbali. La donna ha infatti denunciato una serie di comportamenti ritenuti persecutori e invasivi, che avrebbero inciso profondamente sulla sua serenità e sulla sua vita quotidiana.

Intrusioni, appostamenti e controlli ossessivi

Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figurano pedinamenti, appostamenti nei pressi dei luoghi frequentati dalla vittima, intrusioni nell’abitazione e continui tentativi di controllo.

Uno degli episodi più significativi contestati all’imputato riguarda l’ingresso forzato nell’appartamento della donna. In quella circostanza il 34enne avrebbe appoggiato sul tavolo un coltello a serramanico e avrebbe iniziato a ispezionare le stanze dell’abitazione, cercando di verificare la presenza di altre persone.

Gli atti descritti nel fascicolo processuale avrebbero contribuito a determinare nella vittima un profondo stato di ansia e preoccupazione, spingendola a rivolgersi alle autorità e a formalizzare una serie di denunce nel corso di circa un anno.

Il risarcimento disposto dal giudice

Parallelamente alla condanna penale, il giudice ha riconosciuto il diritto della donna a ottenere un risarcimento. La vittima, costituitasi parte civile attraverso l’avvocato Maurizio Cecconelli, ha ottenuto una provvisionale pari a 10 mila euro.

Nel corso delle indagini e del procedimento, nei confronti dell’uomo erano già state adottate misure cautelari finalizzate alla tutela della persona offesa. In particolare era stato disposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la donna, accompagnato dal controllo mediante braccialetto elettronico.

Una sentenza appellabile

La decisione emessa dal Tribunale di Terni non è definitiva e potrà essere impugnata nei successivi gradi di giudizio. La vicenda rappresenta uno dei più recenti casi di atti persecutori affrontati dalla magistratura ternana, con un procedimento nato dalle denunce della vittima e culminato nella condanna dell’ex compagno per stalking.

Il pronunciamento giudiziario chiude una lunga fase processuale seguita alle segnalazioni della donna, che aveva denunciato una serie di comportamenti ritenuti minacciosi e vessatori dopo la fine della relazione sentimentale.

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