Venduti 280 cani di razza senza emissione di ricevute
Scoperto allevamento di cani – I militari della Guardia di Finanza di Foligno hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di un allevatore di cani di razza con sede a Trevi, riscontrando un’evasione di ricavi per oltre 170.000 euro non dichiarati tra il 2020 e il 2024.
L’accertamento, avviato sulla base di una mirata attività info-investigativa, è stato supportato da riscontri documentali ottenuti presso l’Asl competente. Gli approfondimenti hanno permesso di constatare che l’allevatore ha registrato oltre 280 cani presso l’anagrafe canina, venduti in assenza di documentazione fiscale o con valori dichiarati inferiori rispetto a quelli reali.
L’attività svolta ha messo in luce la natura imprenditoriale dell’allevamento, che non risultava come semplice attività amatoriale, bensì strutturata in modo continuativo e professionale. La ricostruzione reddituale ha quindi portato alla classificazione dei proventi come reddito d’impresa, con la conseguente apertura d’ufficio di una partita IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Nel corso delle verifiche, i militari si sono avvalsi anche della collaborazione del personale veterinario dell’Azienda Sanitaria di Perugia, per l’identificazione dei microchip e il controllo delle condizioni sanitarie degli animali.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto al sommerso d’azienda, con l’obiettivo di tutelare il corretto funzionamento del mercato e prevenire situazioni di concorrenza sleale a danno degli operatori regolari. Proseguiranno ulteriori controlli su altri allevamenti nella provincia.

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