Scoperti dalla finanza di Terni 136 evasori fiscali, 207 lavoratori in nero

Scoperti dalla finanza di Terni 136 evasori fiscali, 207 lavoratori in nero

Scoperti dalla finanza di Terni 136 evasori fiscali, 207 lavoratori in nero. Il 244° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza è stato celebrato a Terni nella mattinata odierna, con una sobria cerimonia a carattere interno presso la sede del Comando Provinciale, cui hanno partecipato le Fiamme Gialle in servizio ed in congedo, e una delegazione delle sezioni A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) di Terni ed Orvieto. L’evento è stato preceduto dalla rituale deposizione di una corona d’alloro al “Monumento dei Caduti” della Guardia di Finanza presso il Cimitero comunale. Nel corso della cerimonia sono state consegnate delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nel corso di operazioni di polizia tributaria, polizia giudiziaria e/o economico-finanziaria, così come nel quotidiano svolgimento delle attività di servizio che sono chiamati ad assolvere.

È stata data, quindi, lettura del messaggio del Capo dello Stato, che ha voluto “rivolgere il proprio deferente pensiero a tutti i finanzieri caduti nell’adempimento del dovere e rendo omaggio alla Bandiera, simbolo della dedizione offerta al servizio dell’Italia…, la Guardia di Finanza costituisce per il Paese presidio fondamentale a tutela della legalità, della libertà economica, della giustizia tributaria, quindi della coesione sociale.”, 2 ricordando come “l’operato generoso, attento e qualificato dei militari del Corpo rappresenta, per le istituzioni repubblicane del nostro Paese e di Paesi amici, un riferimento autorevole e talvolta unico nella affermazione dei principi dello stato di diritto e dell’ordinamento internazionale.”.

Non trascurando, poi, “Gli interventi di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali e sul mare per trarre in salvo uomini, donne e bambini alla ricerca di un futuro a loro negato, rappresenta un baluardo di civiltà per l’intera società.”, il Capo dello Stato definisce la Guardia di Finanza come “Moderno ed efficiente Corpo di polizia ad ordinamento militare” che “opera oggi su molti fronti interconnessi: dal contrasto all’evasione fiscale e contributiva alla lotta alla criminalità organizzata, alle frodi e alle contraffazioni; dal controllo delle transazioni di mercato, delle provvidenze ottenute dagli operatori, alla tutela della legalità e della sicurezza economica. Sono compiti complessi e delicati, di straordinaria importanza per l’intero Paese e l’Unione Europea.”

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Tutelare la collettività, l’economia legale, il rispetto delle regole e la legalità economico- finanziaria, garantendo nel contempo, allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni e agli Enti locali, il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale. Rimangono questi gli obiettivi della quotidiana azione sviluppata dalle Fiamme Gialle ternane negli ultimi 17 mesi attraverso un complesso di attività investigative e piani operativi coordinati secondo un approccio trasversale, mirati al contrasto dei più gravi fenomeni di illegalità, nel campo delle truffe sui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, delle frodi fiscali, delle proiezioni economiche della criminalità economico- finanziaria, dei traffici di droga, merci contraffatte, pericolose e di contrabbando.

Accanto al contrasto all’economia sommersa, particolare importanza riveste l’attività finalizzata all’individuazione delle condotte evasive più complesse ed insidiose, soprattutto di carattere internazionale. L’attività della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione, dell’elusione e delle frodi fiscali, degli sperperi di risorse pubbliche, della corruzione, del riciclaggio e delle multiformi minacce della criminalità è, infatti, indispensabile per contribuire ad assicurare le condizioni di giustizia e solidarietà su cui si fonda il patto tra Stato e cittadini, nonché per rendere possibile una crescita sana ed una leale concorrenza a garanzia delle imprese rispettose delle regole.

Sul piano operativo, le Fiamme Gialle ternane, nel quadro delle linee di indirizzo del Comando Regionale Umbria, hanno ulteriormente intensificato l’azione di servizio orientata al contrasto dei più gravi illeciti economico-finanziari, al fine di colpire le manifestazioni più gravi ed insidiose, specie quelle che hanno il connotato di fenomeni ricorrenti e di vasta portata e che, pertanto, richiedono metodologie di intervento tipiche di una Forza di Polizia.

L’attività del Comando Provinciale, con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e la Compagnia di Terni, nonché la Tenenza di Orvieto, si è svolta e continua a svilupparsi, principalmente, con l’effettuazione – su tutto il territorio della provincia – di investigazioni di polizia economico-finanziaria, valutaria e giudiziaria, quest’ultima in linea ed in ossequio alle numerose deleghe d’indagine pervenute dalla locale Procura della Repubblica, in progressiva implementazione qualitativa e quantitativa rispetto al passato.

Alle investigazioni si aggiunge l’esecuzione di molteplici piani operativi, attraverso l’esercizio degli autonomi specifici ed esclusivi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dal vigente quadro normativo. I risultati di servizio conseguiti, considerati con riferimento al periodo 1.1.2017 -31.5.2018, evidenziano – in vari ambiti – importanti performance e valori in incremento che premiano le Fiamme Gialle ternane per gli sforzi profusi, spronando a continuare nell’impegno di tenere sempre molto alto il livello di guardia nei prioritari settori di servizio, tra i quali rientrano la difesa preventiva del tessuto economico dal pericolo di infiltrazioni della criminalità economico-finanziaria, comune e organizzata, e l’aggressione alle illecite ricchezze accumulate.

Il Comando Provinciale di Terni è impegnato, naturalmente, anche sul fronte della prevenzione, che scaturisce dall’azione di servizio a contrasto delle illecite fenomenologie, nonché dalle iniziative di collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado della provincia, in attuazione del progetto “Educare alla legalità economica” avviato a livello nazionale dal Comando Generale della Guardia di Finanza di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La finalità è quella di sensibilizzare gli studenti (in 5 edizioni annuali ne sono stati incontrati nella città e nella provincia di Terni circa 4800, presso 47 istituti scolastici) sul valore della legalità economica nelle sue varie forme e sfumature, nonché sulla pericolosità e gli effetti deleteri derivanti dall’uso di droghe.

Nel 2018, le attività operative sono indirizzate (in linea con il 2017) verso i 3 obiettivi strategici affidati al Corpo dall’Autorità di Governo: lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; tutela della spesa pubblica; contrasto alla criminalità economico- finanziaria, cui si aggiungono gli interventi finalizzati ad assicurare il controllo economico del territorio ed il contrasto ai traffici illeciti ed il concorso – con le altre Forze di Polizia sul territorio – al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali, sono state svolte, attività ispettive, verifiche e controlli mirati, nei confronti di lavoratori autonomi, professionisti, imprese e soggetti “no profit” preventivamente individuati sulla base di specifici indicatori di rischio, rilevati per effetto di apposite analisi ed attività di intelligence e controllo economico del territorio, ovvero di risultanze di indagini di polizia giudiziaria. Denunciati 74 responsabili, ai quali sono stati contestati 105 reati tributari, riguardanti – in particolare – illeciti per emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documentazione contabile, dichiarazione omessa o infedele e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali per circa 10 milioni di euro.

Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale si rende applicabile l’istituto del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente. Tale strumento consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente è, quindi, un provvedimento di natura prettamente sanzionatoria – adottato dall’Autorità Giudiziaria in ragione della commissione di un reato – che non pregiudica l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e d’irrogazione delle connesse sanzioni a cura della competente Agenzia delle Entrate.

Nel campo dell’economia sommersa, in particolare nel cd. sommerso di azienda, sono stati individuati 136 soggetti del tutto o in parte sconosciuti al Fisco (evasori totali), i quali, pur avendo svolto attività produttive di reddito, non hanno presentato la dichiarazione per uno o più anni, occultando i relativi redditi al fisco. Sono stati segnalati 207 soggetti nell’ambito del contrasto al sommerso di lavoro (lavoratori irregolari e “in nero”) e verbalizzati n. 35 datori di lavoro per utilizzo di manodopera irregolare e in nero.

Nel settore dell’evasione fiscale internazionale sono stati individuati due soggetti “esterovestiti”, ai quali è stata contestata la fittizia residenza all’estero in quanto in realtà stabilmente residenti nella provincia di Terni, che avevano sottratto al fisco italiano oltre 118.000 euro di redditi. Nel campo delle Accise sono stati eseguiti n. 18 interventi presso gli impianti di distribuzione stradale, a seguito dei quali sono stati sequestrati oltre 2200 Kg di prodotto energetico da immettere nel mercato della vendita carburanti, nonché la segnalazione alla Procura della Repubblica di Terni di n. 2 soggetti, per aver sottratto prodotti energetici all’accertamento e al pagamento dell’accisa dovuta.

TUTELA SPESA PUBBLICA

Nel settore del contrasto allo sperpero di denaro pubblico, sono stati eseguiti 116 interventi, che hanno interessato tutti i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti. 4 interventi sono stati eseguiti nell’ambito dei fondi comunitari e incentivi nazionali, i quali hanno portato all’esecuzione di sequestri per equivalente per un importo pari ad euro 5.127.950. Nel settore degli appalti pubblici e danni erariali sono state riscontrate irregolarità per oltre 23 milioni di euro, con l’individuazione di 111 soggetti responsabili e n. 5 destinatari di misure cautelari personali e n. 4 destinatari di misure interdittive. Nel campo dei reati contro la Pubblica Amministrazione è stato denunciato un dipendente pubblico con l’accusa di peculato. 41 soggetti sono stati sanzionati per aver fruito di prestazioni sociali agevolate o di esenzioni dai ticket sanitari non spettanti.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA

Su questo fronte sono state eseguite 310 attività ispettive. In particolar modo, tra queste figurano: – sono stati effettuati 16 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad organizzazioni criminali comuni ed economico-finanziaria e loro prestanome, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società. – 64 interventi a contrasto al finanziamento del terrorismo; – 3 controlli antiriciclaggio nei confronti dei professionisti ed esperti contabili. – 1 accertamento patrimoniale nei confronti di un soggetto connotato da pericolosità economico-finanziaria che ha portato al sequestro di beni mobili ed immobili per un valore complessivo pari ad euro 950.788,49.

Il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria costituisce una priorità strategica. Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta. 70 sono state le segnalazioni di operazioni sospette, pervenute dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia, oggetto di analisi e di successiva delega ai Reparti del Corpo. Nell’ambito delle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari e bancari sono stati denunciati 21 soggetti, con l’accertamento di distrazioni patrimoniali per oltre 3,8 milioni di euro. Nel settore della tutela della proprietà intellettuale sono stati eseguiti 34 interventi con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 12 persone e la segnalazione di n. 16 persone per violazioni amministrative.

Sequestrati circa 38.000 pezzi di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa indicazione di origine (tutela del “made in Italy”), per un valore stimato di 75.236 euro.  A conferma delle tendenze di questi ultimi anni, che registrano in particolare nel periodo estivo un aumento dei traffici illeciti, il mercato del falso e dei prodotti non sicuri sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”, anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali. È opportuno ricordare che, nell’ottica di un deciso contrasto al fenomeno della contraffazione, il decreto legge 35/2005 ha previsto una sanzione amministrativa pecuniaria anche per l’acquirente, cha va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro.

CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO, CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI E CONCORSO AL MANTENIMENTO DELL’ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA

Sequestro di oltre 8 chilogrammi di sostanze stupefacenti (hashish, marjuana, cocaina ed eroina). Denunciati 59 soggetti, di cui 17 in stato di arresto (nelle ultime settimane sono state arrestate 2 persone in Terni nelle zone di Borgo Bovio e della Passeggiata). Segnalate all’Autorità Prefettizia 116 persone per possesso di modiche quantità per uso personale. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 348 banconote false per un valore complessivo di 11.610 euro. Svolta attività di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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