Rapinano un giovane autistico, arrestati due minorenni a Terni

Rapinano un giovane autistico, arrestati due minorenni a Terni

Provvedimento del Tribunale dopo le indagini della Squadra Mobile

La Polizia di Stato di Terni ha eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di due minorenni ritenuti gravemente indiziati di una rapina commessa ai danni di un giovane affetto da autismo. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Perugia su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

L’aggressione avvenuta a maggio

L’episodio contestato risale al 6 maggio e si sarebbe verificato in viale Curio Dentato, a Terni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane sarebbe stato avvicinato e aggredito dai due minorenni, che gli avrebbero sottratto con violenza un paio di cuffie Bluetooth. Dopo essersi impossessati dell’oggetto, i presunti responsabili lo avrebbero colpito ripetutamente con calci e pugni.

Le indagini della Squadra Mobile

L’attività investigativa è stata condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Terni. Gli accertamenti si sono basati sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, elementi che hanno consentito agli investigatori di risalire all’identità dei due presunti autori della rapina.

L’esito delle indagini ha portato la Procura minorile a richiedere una misura cautelare, successivamente accolta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Perugia con il collocamento dei due giovani in comunità.

Un ulteriore episodio contestato

Nel corso dell’attività investigativa è inoltre emerso il presunto coinvolgimento di uno dei due minorenni in un distinto episodio di furto con strappo. Secondo gli investigatori, il fatto sarebbe stato commesso insieme a un terzo minorenne, già deferito all’Autorità Giudiziaria competente.

La fase del procedimento

La Polizia di Stato precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti adottati sono fondati sugli elementi raccolti dagli investigatori, che saranno oggetto di verifica nel corso del processo. Nei confronti degli indagati resta pienamente valido il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.

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