Ragazzo ucciso a Sant’Andrea delle Fratte, fermato un trans

 
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Ragazzo ucciso a Sant’Andrea delle Fratte, fermato un trans

Un transessuale di origine brasiliana è stato interrogato dagli inquirenti in questura. E’ stato immortalato da una telecamera di sorveglianza mentre saliva sulla vettura della vittima, martedì sera. E’ svolta nelle indagini sulla morte di Samuele De Paoli, il 22enne di Bastia Umbra, trovato morto a Sant’Andrea delle Fratte a Perugia, nella mattinata del 28 aprile.

Il corpo del 22enne è stato trovato completamente nudo, con un calzino ancora indossato, nel fossato lungo una strada di campagna, in via Filippo Gualterio, in mezzo ai campi coltivati. Lungo la strada la Panda Rossa, parcheggiata ai margini della strada con gli sportelli chiusi e i finestrini aperti. Gli abiti di Samuele e il cellulare erano all’interno dell’auto, intestata alla madre. E’ stato un runner a fare la scoperta e ad allertare polizia e carabinieri.

Sul posto il Pubblico Ministero Giuseppe Petrazzini, la polizia di Stato, squadra mobile, volante, scientifica e il medico legale, Sergio Scalise. A coordinare le indagini della squadra mobile guidata da Gianluca Boiano è la Procura di Perugia. Presenti anche i Carabinieri.

Sono state ricostruite le ultime ore prima della scomparsa, passate insieme ad alcuni amici. L’auto è stata sequestrata e portata in questura dove sono in corso analisi da parte della Scientifica. Dentro la vettura prove inequivocabili della consumazione di un rapporto sessuale. Gli inquirenti hanno isolato tracce di sangue presenti dentro la macchina, mentre all’esterno sono stati trovati profilattici utilizzati. Tutti elementi che fanno ipotizzare agli investigatori un possibile delitto a sfondo sessuale.

L’area in cui è stato rinvenuto il cadavere è spesso utilizzata per appartarsi e consumare rapporti sessuali a pagamento. Via Gualterio insieme a via Battifoglia sono due strade sterrate dietro via Penna, dove si appartano i trans.

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Sul corpo gli uomini della polizia scientifica hanno trovato segni di colluttazione e contusioni, piccole ferite: graffi, ecchimosi, abrasioni. Solo dei segni al collo fanno pensare a una morte per soffocamento. Ma non è ancora definitivo. Il pm Giuseppe Petrazzini ha fissato l’autopsia. L’incarico è stato affidato a Sergio Scalise Pantuso. Verrà eseguito anche l’esame tossicologico per capire se il giovane abbia assunto stupefacenti.

Secondo una prima ricostruzione della polizia, Samuele era uscito di casa martedì e la madre lo stava cercando quando si è resa conto che il figlio non era rientrato. Ha raccontato agli investigatori che il ragazzo aveva pulito per bene l’auto. La donna sapeva che avrebbe trascorso la serata a Perugia con un amico. Stando al racconto dell’amico, sentito anche in questura, i due si erano salutati dopo essere andati al capannone per fare alcuni lavoretti. Degli amici sono stati con lui fino alle 20 a Perugia poi le loro strade si sono divise.

L’obiettivo è ricostruire le ultime ore del ragazzo. E’ stata la madre a sporgere denuncia per la scomparsa del figlio ai carabinieri di Assisi. L’allarme della sua scomparsa era già scattato nel tardo pomeriggio di martedì, dopo che Samuele non è tornato a casa, a Cipresso di Bastia Umbra. La famiglia ha nominato Walter Biscotti e Brenda Ercolani come legale.

Il giovane è risultato incensurato e lavorava come benzinaio. A Bastia è piuttosto conosciuto anche per avere giocato in passato a calcio nella squadra locale e faceva parte del Rione Sant’Angelo.

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