Procuratore generale, Sergio Sottani, conclude le visite alle carceri umbre 🔴 VIDEO

Grave carenza di personale e problemi strutturali nelle carceri umbre, secondo il Procuratore Generale

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Procuratore generale, Sergio Sottani, conclude le visite alle carceri umbre

Si è conclusa oggi, con l’incontro di questa mattina alla Casa Circondariale di Perugia, la visita ai quattro istituti penitenziari umbri da parte del Procuratore Generale Sergio Sottani. Nelle carceri umbre c’è “una grave carenza di personale di polizia penitenziaria, che rende quindi molto difficile garantire i servizi rieducativi e l’attività di vigilanza dei reclusi” ma a “mancare sono anche tutte quelle figure, penso ai servizi sociali, al personale medico per tutti i detenuti affetti da problemi psichiatrici, che con le loro attività dovrebbero servire a garantire condizioni di vita tranquilla e che sono fondamentali per la riuscita di qualsiasi riforma in materia di penitenziaria”: lo ha detto il Procuratore generale dell’Umbria, Sergio Sottani.

Sottani ha richiamato più volte l’articolo 27 della Costituzione, che enfatizza la funzione rieducativa della pena, sottolineando che “per garantire questo e il rispetto della dignità del detenuto è indispensabile avere all’interno degli istituti penitenziari un numero di organico adeguato”.

Ha evidenziato la grave carenza di personale di polizia penitenziaria nelle carceri umbre, con esempi specifici per ogni istituto penitenziario. Ad esempio, nella casa circondariale di Terni, dove sono previsti 241 agenti, ce ne sono attualmente effettivi 196. A Spoleto, sono previsti 281 agenti, ma solo 237 sono in servizio. Sottani ha sottolineato che questa carenza di personale rende difficile garantire servizi adeguati e attività di vigilanza.

Dal punto di vista del sovraffollamento, Sottani ha affermato che la situazione è “abbastanza buona” in generale, ad eccezione della casa circondariale di Terni, che ospita 510 detenuti, superando la sua capienza regolamentare di 416 posti letto. Ha anche evidenziato i problemi legati alla circolazione della droga, all’uso di cellulari illegali e agli episodi di aggressione al personale di polizia penitenziaria, autolesionismo, suicidi o tentato suicidio nelle carceri umbre.

Il Procuratore Generale ha anche menzionato la delusione dei detenuti, in particolare quelli in regime di alta sicurezza, per il mancato riconoscimento dei benefici previsti dalla riforma dell’ergastolo ostativo e dalla Riforma Cartabia. Ha sottolineato la necessità di un’assistenza sanitaria tempestiva per i detenuti con problemi psichiatrici e ha menzionato la mancata istituzione della Rems, nonostante le promesse fatte.

Queste sfide rappresentano una serie di problemi strutturali che richiedono attenzione e risorse per migliorare la situazione nelle carceri umbre e garantire il rispetto dei diritti umani dei detenuti.

Uno dei punti critici evidenziati è il sovraffollamento delle carceri umbre.

La Casa circondariale di Terni, ad esempio, ha una capacità regolamentare di 416 posti letto ma ospita attualmente 510 detenuti, di cui 111 sono cittadini stranieri. La Casa di reclusione di Spoleto prevede 456 posti letto e ospita attualmente 458 ristretti (51 stranieri). La situazione della Casa di reclusione di Orvieto è di 116 detenuti a fronte di 97 posti previsti (41 stranieri). La Casa circondariale di Perugia ha una capienza regolamentare di 328 posti letto a fronte di 339 presenti (193 stranieri). Solo qui è presente la sezione femminile, con 51 donne detenute di cui 23 cittadine straniere.


 

1 Commento

  1. i servizi rieducativi? Bisogna garantire la CERTEZZA DELLA PENA (e che sia tale) altro che rendere i delinquenti delle star cinematografiche, teatrali o altro!!!!!!

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