Processo per violenza sessuale in piscina, 25enne sotto processo

E' agli arresti domiciliari per l’accusa di violenza sessuale su una giovane barista di Fabriano

Processo per violenza sessuale in piscina, 25enne sotto processo

Processo per violenza sessuale in piscina, 25enne sotto processo

K.E.Z., un giovane di 25 anni originario di Norcia ma residente a Perugia, si trova attualmente agli arresti domiciliari. È accusato di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo su una barista di 20 anni di Fabriano. Questi gravi episodi sono avvenuti durante una festa in piscina nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2023 presso l’impianto comunale di Ponte San Giovanni, una frazione di Perugia. A seguito di queste accuse, la Procura ha richiesto e ottenuto un processo immediato per il giovane.

K.E.Z. ha optato per il rito abbreviato. Durante l’udienza, prevista per il 4 luglio, la vittima si costituirà parte civile, assistita dall’avvocato Ruggero Benvenuto. L’accusa sostiene che le violenze siano state commesse “congiuntamente ad altri soggetti al momento non identificati”.

Gli agenti della Squadra Mobile di Perugia sono riusciti a identificarlo grazie al DNA trovato su un mozzicone di sigaretta che il giovane aveva fumato il 30 novembre in questura, mentre attendeva di essere interrogato. Il confronto tra questo DNA e le tracce biologiche trovate sul corpo e sugli indumenti della vittima ha portato all’emanazione di una misura cautelare nei confronti del 25enne.

La vittima e una sua amica erano arrivate in treno nel pomeriggio e, insieme a un amico, avevano raggiunto Ponte Pattoli per partecipare a una sagra paesana, come riporta oggi il Messaggero. Qui avevano incontrato un gruppo di giovani del posto conosciuti precedentemente a un evento. Dopo che l’amico le aveva lasciate con il gruppo di ragazzi, quest’ultimo si era offerto di riportarle alla stazione. Prima, però, avevano fatto una tappa a una festa in piscina. Qui, la giovane di 20 anni, in condizioni di minorata difesa a causa dell’alcol assunto durante la serata, è stata vittima di abusi.

Nonostante le accuse, il presunto stupratore, difeso dagli avvocati Andrea Ulivucci e Vincenzo Bochicchio, ha sempre negato ogni addebito.

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