Picchiava e spegneva sigarette sul corpo della compagna incinta, arrestato giovane aguzzino

Picchiava e spegneva sigarette sul corpo della compagna incinta, arrestato giovane aguzzino

Indagini dei Carabinieri dopo denuncia e attivazione Codice Rosso

🚨 Arrestato un giovane residente a Foligno in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Gip di Perugia per presunti maltrattamenti e violenze nei confronti della compagna. L’indagine è partita dalla denuncia della vittima e dall’attivazione immediata della procedura prevista dal Codice Rosso.


Indagine avviata dopo la denuncia della giovane donna

Un giovane residente a Foligno è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento rappresenta l’esito di un’attività investigativa sviluppata nell’ambito di un procedimento per presunti episodi di violenza domestica denunciati da una giovane donna residente a Bastia Umbra.

L’intervento dell’Arma è scattato dopo la querela presentata dalla presunta vittima, che ha riferito agli investigatori una serie di comportamenti violenti e maltrattamenti attribuiti al compagno. La denuncia ha dato avvio agli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, che hanno portato alla raccolta degli elementi ritenuti necessari per richiedere una misura cautelare personale.

Attivata immediatamente la procedura del Codice Rosso

La gravità dei fatti segnalati ha comportato l’immediata applicazione delle procedure previste dal “Codice Rosso”, il protocollo introdotto per assicurare una risposta tempestiva nei casi di violenza domestica e di genere. L’attivazione di questo percorso ha consentito ai Carabinieri di procedere rapidamente con gli approfondimenti investigativi e con l’acquisizione delle dichiarazioni e degli elementi utili all’inchiesta.

Sulla base del quadro indiziario ricostruito nel corso delle indagini, la Procura della Repubblica di Perugia ha richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere. La richiesta è stata esaminata e accolta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, che ha emesso il provvedimento successivamente eseguito dai militari della Stazione di Bastia Umbra.

Le contestazioni emerse nel corso dell’inchiesta

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli episodi contestati si sarebbero verificati nei primi giorni del mese di luglio e sarebbero caratterizzati da particolare gravità. La donna avrebbe raccontato di essere stata vittima di ripetute aggressioni e di maltrattamenti fisici, riferendo di aver riportato escoriazioni e lesioni.

Tra gli episodi descritti nella denuncia figurerebbero anche presunte violenze subite durante il periodo della gravidanza. Nel corso delle indagini è stato inoltre contestato un ulteriore episodio nel quale, secondo quanto riferito dalla denunciante, l’indagato avrebbe spento una sigaretta sul corpo della donna.

Le circostanze raccolte sono state oggetto di approfondimento investigativo da parte dei Carabinieri, che hanno trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Perugia per le valutazioni di competenza. Il materiale acquisito è stato ritenuto sufficiente, in questa fase del procedimento, per sostenere la richiesta della misura cautelare.

Eseguita la misura cautelare dai Carabinieri

Una volta concluse le formalità previste dalla normativa vigente, il giovane è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Perugia. L’uomo resta ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che proseguirà l’iter previsto dal procedimento penale.

L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia. L’intervento conferma l’applicazione delle procedure previste nei casi in cui emergano elementi ritenuti meritevoli di immediata tutela della persona offesa.

Il ruolo del Codice Rosso nella tutela delle vittime

La vicenda si inserisce nell’ambito degli interventi previsti dalla normativa dedicata alla protezione delle vittime di violenza domestica e di genere. Il “Codice Rosso” prevede infatti percorsi accelerati per consentire all’autorità giudiziaria di intervenire rapidamente quando vengono denunciati fatti ritenuti particolarmente gravi.

L’attività investigativa svolta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia ha portato, in questa fase preliminare del procedimento, all’esecuzione della misura cautelare disposta dal Giudice per le indagini preliminari. Resta fermo che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.

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