Picchiata da un cacciatore, c’è la denuncia, l’aggressione in 12 video

Presidente di una Onlus ferita durante scontro con cacciatori nella sua proprietà

Picchiata da un cacciatore, c’è la denuncia, l’aggressione in 12 video

Nella zona tra Colle Umberto e San Giovanni del Pantano, una battuta di caccia al cinghiale ha portato a gravi tensioni quando i cani di un gruppo di cacciatori si sono riversati nell’oasi protetta gestita da Francesca Paxia, presidente della Onlus “Sulle Orme di Enea”, che ospita oltre 100 animali in difficoltà. L’incidente, avvenuto domenica pomeriggio, ha avuto risvolti drammatici, culminando in un’aggressione fisica denunciata dalla donna. Lo riporta il Messaggero dell’Umbria di oggi.

Secondo quanto riportato, intorno all’ora di pranzo, circa venti cani da caccia “completamente fuori controllo” si sono riversati nella proprietà dell’oasi, creando panico tra gli animali ospitati. L’oasi accoglie cani, gatti, capre, conigli e altre specie, molti dei quali con gravi problemi di salute come cardiopatie o epilessia. La situazione è stata descritta dalla Paxia come “mezz’ora d’inferno”, con i cani che si avvicinavano minacciosamente ai recinti.

Nel tentativo di fermare il caos, la Paxia ha individuato uno dei cacciatori nelle vicinanze e gli ha chiesto di richiamare i cani tramite radiolina. A quel punto, come descritto nella denuncia presentata ai carabinieri di Perugia, l’uomo avrebbe reagito con violenza. Dopo aver preso la targa della jeep su cui l’uomo si trovava, la donna sarebbe stata colpita con pugni e con un ombrello, riportando ferite giudicate guaribili in sette giorni.

Successivamente, altri membri della squadra di cacciatori sono arrivati nella proprietà. Secondo quanto riportato, la tensione è ulteriormente aumentata, con parole offensive rivolte anche alla figlia minorenne della Paxia.

La presidente della Onlus ha sporto denuncia ai carabinieri della compagnia di Perugia, guidati dal maggiore Roberta Cozzolino. L’indagine si concentra sull’identificazione dei cacciatori coinvolti, inclusa la verifica della regolarità della battuta di caccia e l’eventuale responsabilità penale per le lesioni riportate dalla donna. La denuncia è corredata da 12 file tra foto e video, che documentano quanto accaduto.

Secondo quanto riferito, non è la prima volta che episodi del genere si verificano nella zona, alimentando il dibattito sulla convivenza tra attività di caccia e aree protette. Le accuse contro i cacciatori includono violazioni del diritto di proprietà e comportamenti aggressivi che hanno messo a rischio sia gli animali che le persone presenti.

L’episodio ha suscitato ampio clamore sui social media, con molti utenti che hanno espresso solidarietà alla Paxia e chiesto maggiori controlli sulle attività venatorie. I carabinieri proseguono le indagini per chiarire le responsabilità e ricostruire l’intera dinamica dei fatti.


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