Parco Chico Mendez, si bucano davanti a famiglie e bambini, difficile controllare i parchi


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Parco Chico Mendez, si bucano davanti a famiglie e bambini, difficile controllare i parchi
Dal gruppo Facebook Genitori del parco Chico Mendez

di Morena Zingales
Parco Chico Mendez, si bucano davanti a famiglie e bambini, difficile controllare i parchi.
Liberato il parco della Verbanella e quello della Pescaia (dove ieri sera hanno organizzato una bellissima iniziativa musicale), la gente continua a bucarsi, ma in altri posti della città. L’ultima “bucata” è avvenuta davanti a famiglie e bambini, al parco Chico Mendez, sempre a Perugia. La scena è stata immortalata da un perugino che ha scattato le foto pubblicandole nel gruppo Facebook: Genitori del parco Chico Mendez. E’ difficile controllare i parchi, è difficile mantenerli liberi dagli spacciatori. Liberato uno, questi si spostano e vanno in altri posti.

Il tutto è successo nel pomeriggio domenica scorsa. Un gruppo di 4 giovani si sono bucati davanti a tutti per poi lasciare siringhe sporche di sangue a terra e anche su una panchina, senza tappino di sicurezza. Con ovvi rischi, visto che il parco è frequentato da famiglie che portano i bambini a giocare. Qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine, ma al loro arrivo il gruppetto si era dileguato.

«Andrebbe pianificato un progetto – scrive qualcuno nel gruppo –  non servono operazioni spot, serve una linea comune, condivisa, per poter cercare di arginare il problema, ormai irrisolvibile, stante anche le leggi italiane. Personalmente ho segnalato la presenza di soluzioni di acqua, fuori dal Mc Donald di Via Cortonese. Purtroppo questa denuncia è la conferma che il gregge si è spostato, non è sparito, come qualcuno illudendosi voleva farci credere. Il mio non è un attacco, è un segnale d’allarme, forse l’ennesimo, forse anche questo cadrà nel vuoto, ma il problema è a monte. Questa città, questa provincia, fa un uso elevatissimo di sostanze stupefacenti, altrimenti non avremmo così tanti spacciatori. Lavoriamo sulla prevenzione, sui giovani, sul loro futuro. Drug test per tutti, in tutti i settori».

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Un genitore sempre nello stesso gruppo scrive: «Insieme a mio figlio di 13 anni e mia figlia di 24 vivo da 10 anni circa di fianco l’entrata del parco Chico Mendez. Il piccolo è cresciuto nell’area bambini. Grazie al cane ho vissuto e vivo, il parco in tutte le stagioni e in orari diversi. In questi anni ho visto la massiccia presenza di zingari…spacciatori, tossici…immigrati….la mia filosofia è vivi e lascia vivere, senza limitare il vivere degli altri».

Raramente mi sono imbattuta in siringhe abbandonate. Da tempo a questa parte ho invece notato un invasione di immondizia firmata McDonald! Al mattino molto presto incontro con piacere l’operatore ecologico che con il sacco e le pinze raccoglie la montagna di immondizia lasciata ad insudiciare l’area verde!! Personalmente riterrei utile un incontro di noi genitori con l’associazione amici del parco. Serve tutti insieme sensibilizzare non solo le criticità dello spaccio ma anche segnalare la mancanza, all’interno del parco di un centro ricreativo e di aggregazione a mio parere necessario ad accogliere i nostri piccoli che crescono».

«È uno schifo! – scrive una mamma -. Io porto sempre la mia bambina al parco, e continuerò a portarla perché non posso privarla dell’aria aperta per colpa di queste persone schifose, ma non nego di essere terrorizzata quando la porto, la seguo passo passo per paura che possa trovare una siringa». (MorZing)

 

 

 

 

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