Pallotta, Perugia social city, residenti rivogliono il oro parco, Pietro Aretino

 
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Pallotta, Perugia social city, residenti rivogliono i loro parco, Pietro Aretino

da Giampiero Tamburi Pallotta, Perugia social city, residenti rivogliono i loro parco, Pietro Aretino Esattamente domani 24 maggio ‘18, sarà la terza volta (precedentemente settembre ‘17 e aprile scorso) che incontreremo il Sindaco per le problematiche (serie…molto serie per le condizioni di vita stressante) che i residenti devono subire per l’uso (improprio), del parco Pietro Aretino, che certi gruppi continuano a fare, senza la pur minima considerazione per i diritti e soprattutto, per il rispetto, dovuto a chi è costretto a subire un atteggiamento che ha, per chi frequenta il parco, dell’incredibile. Atteggiamenti che vanno dal continuo schiamazzare, per notti intere, supportato da musica assordante, giocando in un improbabile campo messo su con attrezzature abusive e molti altri atteggiamenti incivili più volte (ora facciamo che basta) denunciati, senza, tra l’altro, destare la pur minima consapevolezza, della loro gravità, su chi dovrebbe, in una dovuta parità di considerazione tra chi procura e chi subisce certi atteggiamenti, cercare di sistemare.

Noi di “Perugia: Social City”, insieme ai residenti, siamo perfettamente consapevoli di trovarsi in una situazione di svantaggio, nel far udire la nostra voce e i nostri diritti, a chi di dovere, rispetto a chi (e forse ne abbiamo capito le ragioni) è l’artefice di questo stato di cose. La consapevolezza di questa situazione l’abbiamo per il pregresso che abbiamo visto, rispetto a quanto avevamo accettato (come soluzioni) nelle due riunioni precedenti che, regolarmente sono state disattese. In quella di novembre ‘17 avevamo accettato una situazione (rivelatasi poi un completo fallimento) di un “vogliamoci bene” generale dove, chi l’aveva proposta, pensava che sarebbe subentrato, nelle coscienze, un atteggiamento “francescanesimo” che avrebbe fatto in modo di cambiare le coscienze:cosa che si è rivelata del tutto impraticabile!

Nella seconda riunione (quella di aprile scorso) si erano concordate alcune cose che, con l’interessamento del Comandante dei VV. UU. Dottoressa N. Caponi (presente alla riunione) avrebbero dovuto verificare e sistemare:

  • 1) togliere dei pali che abusivamente (sempre dal solito gruppo) erano stati messi in opera per poter applicare, alla bisogna, una rete per il gioco della pallavolo in un campo destinato al gioco della pallacanestro, modificandone permanentemente l’uso senza nessuna autorizzazione:
  • 2) verificare il perché della luce sempre e per tutte le notti accese, di due punti d’illuminazione del parco (che solamente dovevano essere utilizzate in occasioni di manifestazioni sportive che non avvengono più) e di conseguenza provvedere in merito:
  • 3) provvedere allo smantellamento di un gazebo che ora non ha più ragione di essere perché utilizzato in servitù di campi per il gioco delle bocce, attualmente non più utilizzati. Tutto ciò non è stato fatto e, questo stati di insolvenza per i lavori che dovevano essere fatti, ci fa presumere che anche questa riunione (del 24 maggio) non servirà allo scopo.

Se così fosse, a questa associazione assieme ai residenti, non resterebbe altro che dare corso a energiche e pacifiche proteste che facciamo conoscere all’oppinione pubblica (attraverso la stampa se lo vorranno) queste annose problematiche per poter (speriamo) sensibilizzare, in modo efficace e vero, chi ha l’obbligo di risolverle nel migliore dei modi.

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