Orvieto in Lutto: morto Gigi Pelliccia, fondatore storico dell’emittente locale Rtua Aquesio

La città di Orvieto rende omaggio a Gigi Pelliccia, storico fondatore dell’emittente locale Rtua Aquesio

Orvieto in Lutto: morto Gigi Pelliccia, custode memoria collettiva

Orvieto in Lutto: morto Gigi Pelliccia, fondatore storico dell’emittente locale Rtua Aquesio

La città di Orvieto è in lutto per la perdita di un personaggio chiave della sua storia recente, Gigi Pelliccia. Il fondatore storico dell’emittente locale Rtua Aquesio è scomparso all’età di 84 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità.

Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e della città per la scomparsa di Pelliccia. Con le sue parole, ha sottolineato l’importanza di Pelliccia come “custode della memoria collettiva” di Orvieto.

Pelliccia, con la sua telecamera sempre pronta, ha documentato per anni le storie, le sfide, i successi e le peculiarità della comunità di Orvieto. La sua voce è diventata un riferimento per gli abitanti della città, grazie al suo modo semplice e diretto di fare televisione.

La sua emittente, Rtua Aquesio, ha svolto un ruolo sociale insostituibile, anche per l’amministrazione comunale. Pelliccia ha portato nelle case degli orvietani i lavori del consiglio comunale, avvicinando la politica alla gente e rendendo le istituzioni più trasparenti.

La sua figura mancherà, ma l’amministrazione comunale e la città di Orvieto sono convinte che lo spirito e la curiosità che hanno guidato Pelliccia continueranno nel lavoro dei figli, che ne hanno raccolto il testimone.

Le condoglianze più sentite vanno alla famiglia da parte dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Orvieto.

I funerali si svolgeranno venerdì 19 luglio alle 18 nella chiesa di Castel Giorgio.

Le condoglianze alla famiglia e a Gabriele Pelliccia nostro collaboratore prezioso dalla città di Orvieto.



Con il viaggio di Gigi Pelliccia, verso l’immensità dell’etere, se ne va un “pezzo” di storia della nostra città.
Gigi è stato e resterà per sempre, nel ricordo di tutti i cittadini orvietani e dei tanti comuni vicini, Tuscia compresa, la “TELEVISIONE”, quella che ha raccontato tutti i fatti e i volti che sono stati protagonisti della vita pubblica e della quotidianità del nostro vasto territorio.
Gigi è stato tra noi con la sua straordinaria capacità di esserci sempre e dovunque, con la sua naturale e bonaria flessibilità negli orari, con il suo spontaneo e naturale modo di scegliere sempre la posizione più giusta per puntare la telecamera sulla scena. Quella telecamera che abbracciava come una “bambina”, tenendola ferma sulla sua pancia ed essendo capace di restare, più o meno immobile, in quella posizione anche per tempi lunghissimi.
Caro Gigi, con la tua aplomb, molto riservata e di poche parole, in chi ti conosceva poco, incutevi anche un certo timore reverenziale, che però non ti ha mai impedito di essere di aiuto quando ne ce n’è stato bisogno, a volte risolvendo tecnicamente quello che a molti di noi sembrava impossibile.
Caro Gigi, ti ricorderemo sempre anche per il tuo cadenzato, ma puntuale racconto dei fatti del giorno nel tuo Telegiornale e nessuno potrà mai dimenticare la tua intramontabile camicia con le mezze maniche, che indossavi sempre, o per condurre o per le riprese, sia d’estate che d’inverno.
Ricordo che la prima volta in assoluto che ci incontrammo fu nel 2011 nel nostro Duomo, in occasione della ripresa di una messa. Per noi era la prima volta e quando vedesti Camilla davanti la nostra piccola telecamera le dicesti col tono di un adulto quando si rivolge a una bambina: “e tu chi sei?” …. anche se dentro di te sono certo che, con l’ironia nascosta di un vecchio del mestiere pensasti … “ma questa che vole fa?”
Gigi caro, non la voglio fare troppo lunga perché rischio di dire cose che, sono certo tutti pensano in questo momento di dolore, ma anche se è banale dirlo, non posso fare a meno di dirti che ci mancherai moltissimo, come collega e come persona, e per molto tempo ancora se ci dovessimo trovare nell’occasione di riprendere un fatto o un evento, non vedendoti ci chiederemo, come abbiamo sempre fatto in passato…”come mai Gigi non c’è?”…con l’unica differenza, che questa volta non arriverai con qualche minuto di ritardo, perché ci guarderai dall’alto e da qualunque parte sarai.
Resterai per sempre nei nostri cuori e nella nostra mente.
Ora la tua lunga esperienza professionale e di vita passa a tuo figlio Gabriele, amico e collega, al quale ci stringiamo con grandissimo affetto.

/Scrive Tele Orvieto Web

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