Anziano tra costi aggiuntivi, procedure digitali e dubbi sull’autovelox
Un automobilista ternano di età avanzata si è trovato ad affrontare un percorso complesso per saldare quattro sanzioni elevate nello stesso giorno dall’autovelox installato lungo la Valnerina, oltre l’abitato di Ferentillo. A ricostruire la vicenda è il figlio dell’uomo, che ha raccontato i passaggi affrontati dal padre dopo l’arrivo delle notifiche a domicilio. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria.
L’anziano, non utilizzando strumenti digitali e non avendo installato l’applicazione dedicata ai servizi pubblici, ha scelto di rivolgersi a un Caf per ottenere la stampa dei verbali ricevuti dal Comune. Per questa operazione, riferisce il figlio, è stata richiesta una somma di 5 euro per ciascuna sanzione.
Nei verbali, come previsto dalla normativa, erano riportati due importi: uno ridotto per chi salda entro cinque giorni dalla notifica e un secondo, maggiore, applicabile nei pagamenti effettuati oltre tale termine ma entro sessanta giorni. L’uomo ha quindi deciso di procedere subito al pagamento presso una tabaccheria autorizzata. In questa fase, però, sono emersi ulteriori costi che hanno complicato la situazione. Oltre alla commissione del punto vendita, pari a 2,50 euro a multa, al momento della transazione è stato comunicato un ulteriore addebito di 12 euro. Come riferito dal tabaccaio, tale somma è collegata all’adesione del Comune al sistema Send, il servizio di notifiche digitali utilizzato per l’invio degli avvisi.
L’applicazione di questi costi ha fatto sì che l’importo finale da versare per ciascun verbale superasse persino la cifra prevista per i pagamenti effettuati oltre i cinque giorni. Il figlio dell’automobilista ha calcolato che il totale corrisposto, 54,18 euro, risultava superiore alla cifra indicata per il pagamento tardivo, pari a 54,02 euro. Una circostanza che ha lasciato la famiglia con la sensazione di un aggravio inatteso, soprattutto per chi, come il padre, non potendo usufruire degli strumenti digitali, è stato costretto a ricorrere a servizi intermedi con ulteriori costi.
Il caso delle sanzioni della Valnerina è tornato anche nell’aula del consiglio comunale durante la seduta dedicata al question time. Un’interrogazione presentata dal gruppo Pd ha chiesto chiarimenti sulla presunta mancanza di omologazione dell’autovelox di Papigno, sull’intenzione dell’amministrazione di appellarsi alle decisioni del giudice di pace che hanno annullato alcune multe e sulla possibilità di sospendere l’attività dell’impianto alla luce delle recenti sentenze. L’assessore Marco Iapadre ha illustrato i riferimenti tecnico-giuridici richiamando la posizione della Corte di Cassazione, secondo cui i dispositivi non omologati non possono essere utilizzati per sanzioni amministrative, e ha richiamato la giurisprudenza in materia.
Nonostante ciò, il Comune ha confermato la volontà di proporre appello contro le decisioni del giudice di pace e non prevede di interrompere il funzionamento dell’autovelox. L’interpretazione adottata dall’amministrazione, ha spiegato l’assessore, è che le procedure di approvazione e omologazione debbano essere considerate equivalenti, sottolineando che tutti i dispositivi installati risultano approvati dal Ministero dei Trasporti.

Commenta per primo