Neonato morto, slitta il processo, si va giudizio abbreviato

Carceri umbre, scioperano le lavoratrici delle mense, adesione totale
Il carcere di Capanne dove la donna è rinchiusa

Neonato morto, slitta il processo, si va giudizio abbreviato L’avvio del processo a carico della madre ternana di 27 anni slitterà di mesi. Non sarà più il 6 dicembre. E’ quanto riporta la Nazione Umbria di oggi. La donna è accusata dell’omicidio volontario del figlioletto appena nato e si trova nel carcere di Perugia Capanne dallo scorso agosto.

La magistratura intanto ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato condizionato che era stata avanzata dagli avvocati difensori Alessio Pressi e Attilio Biancifiori. Il procedimento slitta quindi all’anno nuovo. La difesa punta sulla relazione degli specialisti (uno psicologo e uno psichiatra), che hanno esaminato le condizioni della donna, per richiedere la derubricazione del reato da omicidio volontario in infanticidio in condizioni di abbandono morale e materiale.

La ragazza ha sempre sostenuto che la sua intenzione fosse quella di far ritrovare il bambino in vita. Nel fascicolo non risultano altri indagati. La giovane mamma avrebbe agito all’insaputa di tutti e nascosto la gravidanza.

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