Negozio di assistenza telefonica va in ferie e non riapre, cittadini truffati

 
Chiama o scrivi in redazione


Negozio di assistenza telefonica va in ferie e non riapre, cittadini truffati

di Morena Zingales
Negozio di assistenza telefonica va in ferie e non riapre, cittadini truffati.
Un negozio di vendita computer e assistenza telefonica di Ponte San Giovanni, dopo essere andato in ferie, non ha più riaperto, tenendo con sé tutta la tecnologia che i clienti gli avevano portato per farla riparare.

E’ quanto accaduto a diverse persone. In particolare a una ragazza del posto che ha raccontato alla nostra redazione la sua avventura. La giovane ha detto di essere andata in quel negozio per far sistemare il suo telefono che aveva un problema. Lo ha consegnato e dal negozio le hanno detto di ritornare la settimana successiva.

“Passati sette giorni – ha detto – sono ritornata al negozio e ho visto che era chiuso per ferie. Fin lì tutto bene. Fuori c’era un cartello con scritto la data di apertura, il 9 luglio, con un numero di cellulare da chiamare in caso di necessità”. Il negozio fino ad oggi è ancora chiuso.

La ragazza ha chiamato quel numero, ma non ha avuto alcuna risposta: “Inizialmente – ha riferito – squillava e non rispondeva nessuno, dopo un po’ di giorni ho riprovato e il telefono risultava spento”.

Sono passati diversi giorni e ancora niente. E’ tutto chiuso e il telefono continua ad essere spento. La cittadina ha anche detto che giornalmente davanti al negozio di radunano tante persone che attendono che riapra. Probabilmente si tratta di persone incappate nella stessa situazione.

Noi abbiamo contattato le forze dell’ordine e la risposta del comandante della caserma dei carabinieri di Ponte San Giovanni è stata quella di denunciare l’accaduto. Il responsabile della stazione, Mirko Fringuello, ha detto: “Devono venire da noi a fare la denuncia per appropriazione indebita. Senza querela noi non possiamo avviare le indagini, quindi invitiamo tutti i cittadini vittime di questa truffa, a muoversi in tal senso. Non è escluso – ha spiegato – che il negozio abbia deciso di chiudere o di traslocare senza dare preventiva comunicazione ai clienti che avevano lasciato la roba lì. Se loro non denunciano – ha concluso il comandante dell’Arma – noi non possiamo agire”.

Tra l’altro scopriamo, facendo una ricerca Facebook, che la pagina dedicata dall’attività è stata cancellata. Fino a venerdì scorso c’era.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*