Muore operaio, Umberto Rosito, investito da camion, Orvieto autostrada del sole A1

Direzione nord intervento immediato della Polizia stradale

Muore operaio investito da camion, Orvieto autostrada del sole A1

Direzione nord intervento immediato della Polizia stradale

Muore operaio investito da camion – Un operaio di 38 anni, Umberto Rosito, ha perso la vita ieri mattina in un incidente sul lavoro avvenuto lungo l’A1, al chilometro 446, a quattro chilometri dal casello di Orvieto, in direzione nord. L’uomo, originario di Corato (Bari), risiedeva da tempo in città con la moglie e la figlia di 3 anni. Lavorava per una ditta specializzata in interventi stradali.

Mentre era impegnato, insieme ai colleghi, nella posa della segnaletica per un cantiere, è stato investito da un autoarticolato che trasportava generi alimentari. Il mezzo lo ha colpito con la parte anteriore destra, trascinandolo per alcuni metri. Alla guida del veicolo un uomo di 34 anni, di origine tunisina, che si è immediatamente fermato dopo l’impatto. Sottoposto ai test alcolemici e antidroga, è risultato negativo. Gli accertamenti continueranno per verificare le ore di guida e l’eventuale insorgenza di un colpo di sonno.

I soccorsi sono stati immediati, ma inutili. Il personale sanitario ha constatato il decesso sul posto. L’arrivo dell’elisoccorso, inizialmente previsto, è stato annullato. La polizia stradale ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica e analizzare velocità e traiettoria del mezzo. La scatola nera del camion è stata posta sotto sequestro. Il traffico è stato ripristinato solo verso mezzogiorno.

La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Santa Maria della Stella e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il sostituto procuratore Raffaele Pesiri non ha ancora disposto l’autopsia. Nei mesi scorsi, un altro incidente mortale era avvenuto sulla stessa tratta autostradale, tra Orvieto e Fabro.

Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, con le sigle di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, hanno espresso cordoglio e denunciato la precarietà della sicurezza nei cantieri. “Un’altra morte sul lavoro in un settore cruciale per la viabilità. È necessario un rafforzamento delle misure di prevenzione”.

I sindacati hanno chiesto alla Regione l’attivazione di un tavolo istituzionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è definire strategie concrete per prevenzione, formazione e controlli più rigorosi.

Sul fronte politico, il segretario del Psi, Enzo Maraio, ha evidenziato l’urgenza del tema. Nella stessa giornata, altri due lavoratori sono deceduti: un 51enne a Sant’Antonio Abate (Napoli), dipendente di una ditta di smaltimento rifiuti, e un 22enne a Maniago (Pordenone), colpito da una scheggia mentre operava su una macchina industriale.

Il presidente dell’Anmil, Antonio Di Bella, ha ribadito la necessità di azioni concrete per ridurre gli incidenti. Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima. FdI Orvieto ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei settori più a rischio.

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