Mostro Foligno, sono una persona molto diversa, chiedo scusa “Oggi sono una persona diversa che non si riconosce in quella descritta dai mass media che, non avendo avuto contatti diretti con me, anche per una mia scelta, hanno proiettato sempre la stessa immagina cristallizzata senza evidenziare gli importanti progressi ottenuti”. Lo ha scritto in una lettera a L’ Unione Sarda Luigi Chiatti, 50 anni, condannato per gli omicidi del ‘ 92 di Simone Allegretti (4 anni) e nel 93 di Lorenzo Paolucci (13 anni). Dopo la condanna a 30 anni di carcere, giudicato semi-infermo di mente, e’ oggi ricoverato nella residenza per l’ esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) di capoterra, a circa 20 chilometri da Cagliari. Chiatti, denominato dai media ‘ mostro di Foligno’ chiede nella lettera “umilmente scusa con il cuore in mano alle famiglie delle vittime che vuole rassicurare: “Oggi c’ e’ una persona diversa ristretta, una luce non riconosciuta che vuole essere accolta semplicemente perche’ e’ luce, non e’ piu’ negativa ma positiva”. E aggiunge: “Se potessi tornare indietro non farei mai quello che ho fatto”.
“Io non lo odio ma lui non deve tornare libero”: Silvana Sebastiani, la mamma di Lorenzo Paolucci, replica così alla lettera con cui Luigi Chiatti ha chiesto “scusa” alle famiglie delle sue vittime. “Non deve tornare libero, per la salvezza sua e per quella di tanti altri bambini” ha sottolinea parlando con l’ANSA.
“Fu lui a definirsi ‘mostro’ – ha detto ancora la signora Silvana – e a dire nel processo che lo avrebbe rifatto se fosse tornato libero”. La mamma di Lorenzo Paolucci ha ricordato come Chiatti sia stato ritenuto anche recentemente “socialmente pericoloso” dai giudici. “Non può essere cambiato – ha proseguito – in questo poco tempo che è passato”.
La famiglia Paolucci ha ripetuto più volte di avere già perdonato Luigi Chiatti. “Io non ho più figli piccoli – ha concluso la mamma di Lorenzo – e non ho nipoti ma lo ribadisco per il bene suo e degli altri bambini: è bene che Luigi Chiatti non torni libero”.

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