Animal Mind Italia attende referti e incarica un legale
📌 FLASH NEWS – Tina e Romeo non ci sono più. Animal Mind Italia segnala il sospetto di avvelenamento tra Gualdo Tadino e Valfabbrica. Attesi gli esami necroscopici. L’associazione ha incaricato l’avvocata Valeria Passeri per gli atti dovuti
Una vita trascorsa aspettando una casa, la felicità arrivata quando ormai sembrava lontana e poi un nuovo, doloroso abbandono imposto dagli eventi. Tina non c’è più. La segugetta di circa 12 anni, seguita dall’associazione Animal Mind Italia ODV E.T.S., è morta mentre si trovava in stallo presso una volontaria di Gualdo Tadino, in attesa che qualcuno potesse offrirle nuovamente una famiglia.
A rendere ancora più pesante quanto accaduto è arrivata anche la morte di Romeo, un altro cane seguito dall’associazione. Per entrambi viene avanzato il sospetto di un possibile avvelenamento, ipotesi che al momento deve però essere verificata attraverso gli accertamenti veterinari e i risultati degli esami necroscopici.
La vicenda riguarda un’area compresa tra Gualdo Tadino e Valfabbrica, dove Animal Mind Italia riferisce anche altri episodi che hanno alimentato la preoccupazione dei volontari.
Tina, dal canile alla speranza di una famiglia
La storia di Tina era già stata segnata da una lunga attesa. Per molti anni aveva vissuto in canile, prima che, circa due anni fa, arrivasse finalmente l’adozione. Sembrava l’inizio della parte più serena della sua esistenza.
Poi un altro colpo. Il proprietario che l’aveva accolta è morto e Tina si è ritrovata ancora una volta senza il suo riferimento umano. Animal Mind Italia, che aveva continuato a seguirne la storia, si è occupata nuovamente di lei.
La cagnolina era stata quindi affidata temporaneamente a una volontaria di Gualdo Tadino, dove poteva vivere protetta mentre l’associazione cercava una nuova sistemazione definitiva.
Quella nuova famiglia, però, Tina non ha fatto in tempo a incontrarla. La sua vita si è interrotta prima che potesse arrivare una seconda adozione.
Anche Romeo non ce l’ha fatta
Poche ore dopo è arrivata un’altra notizia dolorosa: anche Romeo è morto. Pure nel suo caso l’associazione riferisce che esiste il sospetto di un possibile avvelenamento, circostanza che dovrà essere accertata.
Romeo aveva alle spalle un’altra storia di perdita. Dopo la morte della proprietaria, gli eredi lo avevano affidato all’associazione. All’inizio era un animale diffidente e poco incline al contatto. Il lavoro quotidiano dei volontari aveva però gradualmente cambiato il suo rapporto con le persone.
Dietro quell’atteggiamento inizialmente scontroso, racconta Animal Mind Italia, era emerso un cane capace di affidarsi e di costruire nuovi legami. Anche per Romeo era iniziata la ricerca di una famiglia che potesse accoglierlo definitivamente.
Non ci sarà più questa possibilità. La sua morte ha trasformato quella ricerca in un altro lutto per chi lo aveva seguito e accompagnato.
Gli altri episodi e i dubbi dei volontari
La preoccupazione dell’associazione non riguarda soltanto Tina e Romeo. Animal Mind Italia riferisce infatti di gatti scomparsi e casi di gatti ritenuti avvelenati nell’area tra Gualdo Tadino e Valfabbrica.
A questi episodi vengono affiancate le morti di altri cani ospitati presso una volontaria dell’associazione. Prima era morto Joy, descritto come un cane ancora giovane, successivamente Cico. Poi erano arrivati il ricovero di Romeo e la morte di Tina, fino al decesso dello stesso Romeo.
Gli animali, secondo quanto riferito, erano custoditi nella proprietà della volontaria e trascorrevano il loro tempo tra l’interno dell’abitazione e un giardino protetto.
È questa successione di episodi ad avere fatto nascere interrogativi e timori tra le persone che si occupavano quotidianamente degli animali.
Saranno gli esami a chiarire le cause delle morti
Sul piano degli accertamenti resta fondamentale distinguere i sospetti dalle circostanze effettivamente dimostrate. L’ipotesi dell’avvelenamento non viene al momento indicata come una causa accertata delle morti.
Secondo quanto comunicato, esistono dubbi di natura veterinaria che dovranno trovare conferma o essere esclusi attraverso i risultati dell’esame necroscopico.
Saranno dunque i referti a fornire gli elementi necessari per comprendere che cosa abbia provocato la morte degli animali e se gli episodi possano avere una causa comune.
Fino all’esito degli accertamenti, qualsiasi collegamento tra i diversi casi resta pertanto un’ipotesi.
Animal Mind Italia chiede informazioni
Nel frattempo Animal Mind Italia ODV E.T.S. rivolge un appello a chi possa avere visto o notato qualcosa nelle zone interessate dagli episodi segnalati.
L’obiettivo dell’associazione è raccogliere eventuali elementi utili per ricostruire quanto accaduto e comprendere se vi siano circostanze che possano contribuire a chiarire le morti degli animali.
La richiesta arriva mentre i volontari attendono risposte dagli accertamenti veterinari e affrontano la perdita di cani per i quali stavano cercando una nuova possibilità.
Tina aveva conosciuto per anni la vita del canile, poi una casa e infine la perdita del proprietario. Romeo aveva perso a sua volta la persona con cui viveva e stava lentamente costruendo un nuovo rapporto di fiducia con chi si occupava di lui. Entrambi aspettavano una famiglia definitiva.
Incaricata l’avvocata Valeria Passeri
Animal Mind Italia ha deciso anche di procedere sul piano formale. L’associazione ha infatti incaricato l’avvocata Valeria Passeri per le azioni di rito, mentre si attendono gli esiti degli accertamenti sulle cause delle morti.
Soltanto i risultati degli esami potranno stabilire se i sospetti manifestati trovino un riscontro oggettivo e fornire elementi utili per gli eventuali passi successivi.
Resta intanto il dolore per Tina e Romeo. Due animali con storie diverse ma accomunati dalla perdita delle persone che li avevano accolti e dalla ricerca di una nuova casa. Per loro i volontari stavano tentando ancora una volta di costruire un futuro.
Quella nuova famiglia non arriverà. Tina e Romeo sono morti prima di poter ricominciare. Ora, accanto al dolore di chi li aveva accuditi, resta la necessità di capire che cosa sia realmente accaduto e di dare una risposta ai dubbi che circondano le loro morti.
Ernesta Cambiotti

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