Morte Andrea Prospero: giallo video, indagini su contatti e dispositivi

Morte Andrea Prospero: giallo video, indagini contatti e dispositivi

Chat, sim e farmaci al centro dell’inchiesta sulla morte dello studente

La morte di Andrea Prospero, studente trovato senza vita a Perugia, si arricchisce di nuovi elementi. Un video, di cui si parla nelle chat frequentate dal ragazzo, potrebbe aver ripreso gli ultimi istanti di vita di Prospero. Al momento, il filmato non è stato trovato nei telefoni dello studente, rinvenuti nell’abitazione di via del Prospetto. A parlare del video è un diciottenne romano, presente nella chat con Prospero al momento del decesso, che ha invitato un terzo utente. L’interrogatorio di garanzia del diciottenne, accusato di istigazione al suicidio, è previsto per venerdì.

La chat rivela che alle 14:38 del 24 gennaio, Prospero era già deceduto da oltre un’ora. L’utente non identificato esprime dubbi sul suicidio, ma il diciottenne romano afferma che Prospero ha inviato un video. L’utente chiede il video, ma il diciottenne rifiuta, preoccupato per le tracce che potrebbero incastrarlo. Altri frequentatori delle chat di Prospero confermano l’esistenza del video.

Le indagini si concentrano sull’analisi dei dispositivi di Prospero: 60 schede sim, 5 telefoni e un computer. L’obiettivo è ricostruire la rete di contatti dello studente, sia per il suicidio che per altre attività. Prospero utilizzava diversi account e sim per comunicare e, secondo gli inquirenti, era coinvolto in truffe informatiche con carte di credito. Le chat gli permettevano di procurarsi psicofarmaci e altre sostanze, tra cui 20 pastiglie di Xanax e 7 di ossicodone, trovate accanto al corpo. Un giovane campano è indagato per aver fornito parte dei farmaci.

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