Addio all’annunciatrice Rai, funerali venerdì a Perugia alle 16.00
Il mondo dell’informazione, della radio e del teatro umbro piange la scomparsa di Rita Dottorini, storica voce della Rai Umbria, figura che per decenni ha accompagnato il pubblico attraverso trasmissioni radiofoniche, programmi televisivi e spettacoli teatrali. La professionista è deceduta al termine di una lunga malattia, assistita fino all’ultimo dal figlio Marco e dalle sorelle.
La notizia ha suscitato profonda commozione tra colleghi, artisti, ascoltatori e telespettatori che nel corso degli anni hanno imparato a conoscere e apprezzare una delle voci più rappresentative della sede regionale della Rai.
Una carriera dedicata alla radio e alla cultura
Annunciatrice, presentatrice, attrice e regista radiofonica, Rita Dottorini ha costruito un percorso professionale che ha lasciato un segno profondo nella comunicazione umbra. Il suo timbro vocale, riconoscibile e autorevole, è diventato negli anni un punto di riferimento per generazioni di ascoltatori.
La sua attività non si è limitata alla conduzione radiofonica e televisiva. Nel corso della carriera ha saputo interpretare ruoli teatrali, dirigere produzioni radiofoniche e partecipare a numerose iniziative culturali che hanno valorizzato la tradizione e l’identità dell’Umbria.
Il legame con “Qua e là per l’Umbria”
Tra le esperienze che maggiormente hanno caratterizzato il suo percorso professionale figura “Qua e là per l’Umbria”, storica trasmissione della sede regionale Rai nata il 3 ottobre 1959 e divenuta negli anni uno degli appuntamenti più seguiti dagli ascoltatori umbri.
All’interno del programma Rita Dottorini ha dato vita al personaggio di Catterina, appartenente alla famiglia Righini, interpretando le scenette dialettali scritte da Franco Bicini. Parallelamente prestava la propria voce, caratterizzata da una dizione impeccabile, ai madrigali che introducevano ogni puntata della trasmissione.
Nel corso degli anni il programma ha rappresentato un importante strumento di diffusione della cultura popolare regionale, grazie anche al contributo di artisti come Pasquale Lucertini, Franco Ciarfuglia, Sergio Tardioli e degli altri protagonisti che hanno condiviso il palco e gli studi radiofonici con Rita Dottorini.
Teatro e spettacoli davanti al pubblico
Accanto all’attività svolta negli studi della Rai, Rita Dottorini ha coltivato un intenso rapporto con il teatro e con gli spettacoli dal vivo.
È stata protagonista delle rappresentazioni della Compagnia del Teatro Dialettale, dove la sua presenza scenica, la naturale eleganza e la qualità della recitazione le hanno sempre garantito il caloroso consenso del pubblico.
Anche un semplice saluto iniziale sul palcoscenico bastava spesso a ricevere un lungo applauso, segno dell’affetto che gli spettatori nutrivano nei confronti di un’artista diventata familiare a migliaia di umbri.
Per molti anni ha inoltre condiviso il microfono con Gino Goti, formando una coppia artistica molto conosciuta sia nelle produzioni della Rai sia negli spettacoli teatrali itineranti.
Le regie radiofoniche e i grandi progetti
Oltre al lavoro davanti ai microfoni, Rita Dottorini si è distinta anche come regista radiofonica, dirigendo produzioni che hanno coinvolto interpreti di rilievo nazionale.
Tra i lavori più ricordati figurano le sessanta puntate dedicate a Frate Giovanni da Pian di Carpine, incentrate sulla missione del religioso partito da Magione verso la Cina. Un progetto radiofonico che ha rappresentato uno dei momenti più significativi della sua attività dietro le quinte.
Le sue regie hanno contribuito a valorizzare storie, personaggi e vicende legate al patrimonio storico e culturale dell’Umbria, confermando la sua versatilità professionale.
Il cordoglio del pubblico e dei colleghi
Nelle ore successive alla diffusione della notizia della scomparsa, numerosi messaggi di cordoglio sono stati pubblicati sui social da colleghi, amici, artisti e semplici ascoltatori.
Molti hanno ricordato la disponibilità, la professionalità e il rapporto diretto che Rita Dottorini era riuscita a instaurare con il pubblico. La sua voce era infatti entrata nelle case degli umbri per decenni, creando un legame che andava oltre il semplice rapporto tra chi comunica e chi ascolta.
Per molti cittadini rappresentava una presenza familiare, capace di accompagnare quotidianamente la vita della regione attraverso la radio, la televisione e gli eventi pubblici.
L’ultimo saluto a Perugia
L’ultimo saluto a Rita Dottorini sarà celebrato venerdì 10 luglio alle ore 16 nella chiesa di San Raffaele, nel quartiere di Madonna Alta, a Perugia.
Con la sua scomparsa il panorama della comunicazione umbra perde una delle figure che hanno maggiormente contribuito alla storia della sede regionale della Rai e alla diffusione della cultura popolare attraverso la radio, la televisione e il teatro. Rimane il ricordo di una professionista che, grazie alla propria voce e al proprio talento, ha accompagnato generazioni di ascoltatori e spettatori, lasciando un’eredità destinata a restare nella memoria collettiva dell’Umbria.

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