Monossido in hotel Tao Wei Huang sentita dagli investigatori

Monossido hotel Fortuna, Tao Huang esce dalla terapia intensiva
Tao Wei Huang

Hotel Fortuna, nuovi accertamenti sugli impianti sequestrati

📌 FLASH NEWS – Tao Wei Huang sopravvissuta all’intossicazione da monossido all’Hotel Fortuna, è stata ascoltata dagli investigatori. Nell’inchiesta sulla morte di Davide La Rosa sono previsti nuovi accertamenti sull’impianto della struttura


La violoncellista Tao Wei Huang è tornata nei giorni scorsi in Umbria per essere ascoltata nell’indagine sulla morte del compagno, Davide La Rosa, rimasto vittima di un’intossicazione da monossido di carbonio all’Hotel Fortuna. La musicista, sopravvissuta al gas che aveva saturato la stanza al terzo piano, ha riferito agli investigatori di non ricordare quanto accaduto dopo le prove d’orchestra del mattino del 31 luglio.

Ad ascoltarla sono stati il sostituto procuratore Annamaria Greco e i carabinieri, impegnati a ricostruire le circostanze della tragedia. L’inchiesta riguarda le ipotesi di omicidio colposo e lesioni gravissime. Gli accertamenti proseguono anche sugli impianti della struttura, tuttora sotto sequestro.

Il vuoto di memoria dopo le prove

Nel racconto di Tao Wei Huang, l’ultimo ricordo di quella giornata coincide con l’attività musicale della mattina. Da quel momento, la violoncellista non conserva memoria degli eventi che hanno portato all’intervento dei soccorritori nella camera d’albergo.

Per la sera era previsto un concerto, ma entrambi i musicisti non si presentarono all’appuntamento. Quando arrivarono i soccorsi, Davide La Rosa era già morto. Per Tao Wei Huang iniziò invece un percorso di cure, segnato dal coma e dal ricovero in terapia intensiva a Perugia.

Le cure e il ritorno nell’abitazione romana

Dopo il trattamento ospedaliero nel capoluogo umbro, la musicista è stata sottoposta a cure in camera iperbarica a Ravenna. È poi rientrata nell’abitazione di Roma dove aveva vissuto con il compagno per diciassette anni.

Le conseguenze dell’intossicazione riguardano i movimenti, la capacità di parlare e la sfera psicologica. Taiwanese, docente e diplomata al conservatorio, Tao Wei Huang non ha più suonato il violoncello dal giorno della morte di Davide La Rosa. Il ritorno a casa è avvenuto dunque in condizioni profondamente diverse rispetto alla vita condivisa prima della tragedia.

Gli accertamenti sulla canna fumaria

L’attenzione degli investigatori si concentra su possibili anomalie della canna fumaria, indicate tra le cause ipotizzate dell’intossicazione. La ricostruzione tecnica dovrà chiarire l’origine della presenza del gas nella stanza e fornire elementi utili alle successive valutazioni della procura.

Al momento risultano indagati il titolare e il gestore dell’Hotel Fortuna, padre e figlio, assistiti dall’avvocato Franco Libori. L’avvocato David Brunelli rappresenta invece Tao Wei Huang e i familiari di Davide La Rosa.

Nuovo sopralluogo dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco torneranno nella struttura venerdì prossimo per repertare i materiali dell’impianto. Tra gli aspetti da verificare figura anche la sospetta presenza di eternit, che dovrà essere accertata durante le operazioni.

La relazione tecnica è attesa entro la fine di ottobre. I suoi risultati orienteranno i prossimi passaggi dell’inchiesta, mentre l’albergo resta sottoposto a sequestro.

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