Molecola capace di curare il cancro? Basta con questa bufala via Messenger

 
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Scoperta molecola capace di curare il cancro? Basta con questa bufala

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Fermare le catene di Sant’Antonio è qualcosa di veramente difficile, soprattutto quando le persone che vi partecipano fanno girare la notizia senza informarsi. In poche parole tutti “abboccano” come pesciolini. Ed è quello che sta accadendo in questi giorni con un messaggio audio che gira da un Messenger a un altro.

E’ questo…ascoltatelo…

Si tratta dello stesso messaggio che tempo fa girava sotto forma di un video e ora è stato convertito in audio per rendere una rapida condivisione.

Questo è invece il video:

E’ ed sempre lo stesso soggetto che parla e che dice “SENSAZIONALE Trovata molecola antitumore”.

Ed ecco che ritorna a circolare all’interno delle nostre chat, condiviso da ignari cittadini, che presi dalla enfasi di questa voce, credono al messaggio e lo girano infestando il web di false comunicazioni. Sarebbe più semplice se ognuno di noi, invece di inoltrare ad altri il messaggio, prima di farlo facesse una semplice ricerca, anche sul web, per vedere comparire tra le pagine di Google che si tratta di un’altra bufala, ennesima bufala.

Ed ecco che si continua a dare spazio a questo messaggio che racconta della scoperta “tutta italiana” di una fantomatica molecola capace di curare il cancro, la cui sperimentazione clinica sarebbe in qualche modo osteggiata e bloccata dalle grandi aziende farmaceutiche. Se così fosse sarebbe straordinario. Purtroppo non lo è ancora e la stessa notizia è stata smentita proprio dai ricercatori citati nel video/audio.

«Marco Fanelli e Vieri Fusi – come dice il giornalista scientifico Gianluca Dotti in un ampio articolo del 2017 pubblicato su Wired – hanno confermato che sono in corso ricerche sul maltolo da cui si è arrivati alla sintesi di alcune nuove molecole come malten e maltonis. I due ricercatori hanno anche spiegato che il meccanismo di azione dei composti oggetto di studio potrebbe (usano il condizionale) essere “alla base per un potenziale sviluppo di molecole che possano sfruttare strategie alternative con cui bersagliare le cellule tumorali […]”.»  

Mirco Fanelli, ha detto: “siamo in una fase sperimentale che sta dando ottimi risultati ma ancora lontana dalla sperimentazione clinica”.

Quindi è una nuova bufala che ciclicamente torna di moda regalando false speranze a chi è veramente affetto da cancro.

«Ma anche se il punto di partenza del video è un risultato scientifico reale – scrive Dotti -, non si può giungere a conclusioni altisonanti prima che la ricerca – con i suoi tempi necessariamente lunghi – abbia portato a termine il proprio percorso di esplorazione e validazione. E infatti i ricercatori raccontano le proprie ricerche facendo largo uso del condizionale».

Spero che questo articolo possa interrompere l’odiosa catena di Sant’Antonio. Se tutti prima di condividere si informassero…?

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