Migranti, 90 in Italia, di cui 30 a Terni, lite Salvini-Lamorgese

Migranti, 90 in Italia, di cui 30 a Terni, lite Salvini-Lamorgese

Migranti, 90 in Italia, di cui 30 a Terni, lite Salvini-Lamorgese

Sono 90 i migranti che arriveranno in italia. Saranno distribuiti in vari centri d’accoglienza, 30 ad Ancona, 30 ad Avellini e altri 30 a Terni, tutti provengono dal centro di accoglienza Villa Sikania di Agrigento. Ieri mattina è stata pubblicata la prima circolare di ridistribuzione immigrati no verso l’Europa, ma verso L’Umbria, Marche e Campania. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, per la prima volta, va su tutte le furie.

Nella serata di ieri dal Viminale arriva il riepilogo delle circolari fatte dal precedente governo Salvini«Analoghe operazioni di trasferimento – si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa del Viminale – sono state effettuate il 21 giugno 2018 da Siracusa (67 migranti), il 6 agosto 2018 da Agrigento (50 migranti), il 27 agosto 2018 da Crotone (58 migranti), il 25 luglio 2019 (70 migranti) e il 6 agosto 2019 (50 migranti) da Agrigento. Interventi di ridistribuzione hanno riguardato anche il Friuli Venezia Giulia, da dove, il 5 luglio 2019, sono stati trasferiti in altre regioni 2.000 migranti».

In tutto duemila e trecento richiedenti asilo, quelli trasferiti dal ministero dell’Interno gestione-Salvini. «Nessuna novità – si legge infatti nella nota – poichè la ridistribuzione dei richiedenti asilo sull’intero territorio nazionale è attività ordinaria e la decisione del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno di trasferire 90 migranti da Agrigento ad Avellino, Terni ed Ancona rientra nella ordinaria attività amministrativa di alleggerimento di quei centri di accoglienza in cui si registra un numero eccessivo di presenze».

Matteo Salvini continua la sua campagna elettorale in giro nelle regioni, Umbria in testa: «Ecco la prima circolare di ridistribuzione immigrati. Verso l’Europa? No. Verso Umbria, Marche e Campania. Gli italiani sapranno darvi le risposte che meritate, a partire dal 27 ottobre in Umbria». Lo scrive Salvini posta sui social la circolare: «Siamo pronti a schierarci con i sindaci della provincia di Terni per impedire il ritorno dell’invasione – aggiunge Salvini – Il governo non pensi di riempire l’Italia di clandestini, facendo ripartire un business miliardario, alle spese dei cittadini. Sindaci e governatori della Lega diranno di no».

Il sindaco leghista di Terni, Leonardo Latini, raccoglie subito l’allarme dicendosi sorpreso per l’arrivo di trenta rifugiati.

«Salvini si straccia le vesti ma a richiedere l’arrivo di migranti è proprio il Sindaco Latini e i suoi assessori. La giunta al gran completo ha infatti, con sette membri su nove, deliberato a giugno scorso di proseguire nel programma di accoglienza. Con la delibera n°192 del 26/06/2019 il Comune di Terni ha infatti scelto di “Proseguire i Progetti S.P.R.A.R. nel triennio 2020/2022”, scelta, seppur in riduzione del numero, in totale contrasto con le dichiarazioni fatte appena sei mesi prima con lo slogan “NO-SPRAR” da parte dell’ex assessore di Fratelli d’Italia». E’ quanto scrive il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Thomas De Luca che riceve una replica dalla lega di Terni: «De Luca non sa di cosa parla. Confonde Sprar con Siproimi e rivuole i porti aperti».

E poi ancora: «Due sono le questioni: o Thomas De Luca non conosce la legge, oppure vuole tornare al passato con un sistema di accoglienza a “maglie larghe” che ormai non esiste praticamente più. E’ infatti inesatto parlare di Sprar, visto che nel decreto sicurezza è stato riformato in “Siproimi”.

I due sistemi sono completamenti diversi: il sistema riformato da Salvini il “Siproimi” prevede l’inclusione sociale solo per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati limitando di fatto il numero di stranieri da accogliere. Parlare di Sprar, sistema che non esiste più e che offriva accoglienza anche ai cittadini stranieri che non avevano forme di protezione, significa o non conoscere l’argomento o voler ritornare al passato e quindi alla vecchia politica dei “porti aperti”».

“Mi aspetto le scuse ai cittadini di Terni, Avellino e Ancona da parte dello smemorato di Milano, un politico in decadenza, per aver inutilmente allarmato su un trasferimento ordinario di 30 migranti. Trasferimento ordinario che lui da Ministro ha messo in atto più volte e con numeri ben superiori. Il 5 luglio ne ha movimentati 2000 ad esempio. 14 mesi non sono serviti proprio serviti per imparare. Qualche volta è più dignitoso il silenzio”. A dichiararlo è il Sottosegretario Carlo Sibilia in un post su Facebook.

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