La Polizia trova 15 kg di cocaina e 93mila euro in contanti
La Polizia di Stato di Perugia ha inferto un duro colpo al traffico di droga nel territorio umbro, concludendo un’operazione che ha portato all’arresto di due cittadini albanesi e al sequestro di oltre 15 chilogrammi di cocaina, insieme a quasi 93mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
L’intervento, condotto dalla Squadra Mobile, è avvenuto nella frazione perugina di Sant’Enea, dove gli investigatori hanno sorpreso i due uomini – nati rispettivamente nel 1989 e nel 2000 – durante la cessione di oltre 2 chilogrammi di stupefacente.
Uno dei due, nel tentativo di disfarsi della droga, ha cercato di fuggire a piedi, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti. L’altro, fermato a bordo della propria auto, è stato trovato in possesso di 70mila euro in contanti, parte dei quali nascosti in un vano a doppio fondo del veicolo, solitamente utilizzato per occultare stupefacenti, e parte custoditi in uno zaino.
L’operazione non si è fermata al controllo su strada. Le successive perquisizioni domiciliari hanno confermato la portata dell’attività criminale. In una prima abitazione, situata nelle vicinanze del luogo della cessione, i poliziotti hanno rinvenuto oltre 2 chilogrammi di cocaina pronta per lo spaccio, insieme a materiale per la pesatura e il confezionamento, oltre a 7.500 euro in contanti.
Parallelamente, la Squadra Mobile di Perugia, in collaborazione con i colleghi di Siena, ha eseguito un’ulteriore perquisizione nell’abitazione del secondo arrestato, situata a Castelnuovo Berardenga. Qui è stata scoperta una vera e propria base logistica dello spaccio: oltre 10 chilogrammi di cocaina, strumenti per il confezionamento e 16mila euro in contanti.
In totale, il bilancio dell’operazione ammonta a più di 15 chilogrammi di cocaina sequestrata e circa 93mila euro in contanti sottratti al circuito del narcotraffico. Dopo le formalità di rito, i due albanesi sono stati arrestati con l’accusa di traffico e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, proseguono per ricostruire l’intera rete di approvvigionamento e distribuzione della droga, che secondo gli investigatori aveva come punto di snodo l’Umbria, ma collegamenti anche in altre aree del centro Italia.
Il maxi sequestro rappresenta un duro colpo all’organizzazione criminale che operava tra Perugia e Siena, confermando l’impegno costante della Polizia di Stato nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione interprovinciale, elemento ritenuto fondamentale per fronteggiare un fenomeno che non conosce confini territoriali.
Secondo una prima stima, la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare sul mercato illecito diverse centinaia di migliaia di euro, a conferma della gravità del giro d’affari gestito dai due arrestati.
Con questa operazione, la Polizia di Stato ribadisce la propria attenzione al contrasto dello spaccio di stupefacenti, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali emergenze di sicurezza per la comunità perugina e per l’intera regione.
“Nella serata di ieri, la Questura di Perugia ha concluso con successo un’importante operazione investigativa, che ha portato all’arresto di due cittadini albanesi e al sequestro di oltre 15 kg di cocaina, oltre a circa 100.000 euro in contante. Un risultato straordinario che testimonia, ancora una volta, la grande professionalità e il costante impegno delle nostre Forze dell’Ordine, a cui va il mio più sentito ringraziamento.
Mentre a Bologna il Sindaco del PD ha scelto di adottare una politica di “distribuzione gratuita di pipe per crack”, un’iniziativa che sembra promuovere l’uso della droga, nelle città italiane c’è chi ogni giorno combatte concretamente contro il traffico e la diffusione di sostanze stupefacenti, proteggendo la salute dei cittadini e l’ordine pubblico.
La droga non si combatte con il permissivismo, ma con l’azione decisa di contrasto alla diffusione delle Forze dell’Ordine e con politiche di prevenzione che propongano modelli sociali “costruttivi”. In Italia per fortuna c’è chi ogni giorno lavora per prevenire la diffusione delle droghe ed è impegnato a recuperare quanti hanno la sfortuna di cadere vittime del dramma della dipendenza”.
E’ quanto ha dichiarato il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, commentando l’operazione antidroga di ieri sera della Questura di Perugia.


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