Licenziata da Cucinelli, era stata accusata ingiustamente, sarà riassunta

Licenziata da Cucinelli, era stata accusata ingiustamente, sarà riassunta

Licenziata da Cucinelli, era stata accusata ingiustamente, sarà riassunta

Era stata licenziata dalla Brunello Cucinelli con l’accusa di aver sottratto all’azienda un capo di abbigliamento. Così un’indossatrice si è rivolta al tribunale del lavoro sostenendo che quella contestazione era infondata. Il giudice le ha dato ragione dichiarando illegittimo il licenziamento. La società è stata condannata a reintegrare la donna nel posto di lavoro e corrisponderle 19.491,12 euro. I fatti risalgono alla primavera del 2018 e sono frutto di un errore di valutazione di un collega. La notizia è riportata sul Corriere dell’Umbria di oggi, a firma di Alessandro Antonini. L’avvocato difensore della donna, Giuseppe Caforio, ha sostenuto che è stata vittima di mobbing. Il giudice ha stabilito che non esistono prove dirette che quel capo sia stata sottratto dalla lavoratrice, da qui l’ordine di reintegro nel posto di lavoro e l’annullamento del licenziamento.

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