Legalità e imprese, intesa contro le infiltrazioni criminali

Legalità e imprese, intesa contro le infiltrazioni criminali

Istituzioni e imprese a confronto per un mercato trasparente

📌 FLASH NEWS – A Terni istituzioni, polizia e imprese a confronto sulla legalità. Presentato il protocollo tra Ministero dell’Interno e Confartigianato per estendere le verifiche antimafia ai rapporti privati e alle filiere dei fornitori.


Il contrasto alle infiltrazioni criminali e la tutela delle imprese che rispettano le regole sono stati al centro dell’incontro “Legalità che crea valore”, ospitato ieri nella sede di Confartigianato Imprese Terni. Il confronto ha riunito istituzioni, forze di polizia e rappresentanti del sistema imprenditoriale per approfondire gli strumenti di prevenzione dell’illegalità economica e il loro ruolo nella crescita del territorio.

Alla giornata hanno partecipato il direttore delle Politiche economiche di Confartigianato Imprese, il presidente e il segretario dell’associazione ternana, i vertici provinciali delle forze di polizia, il prefetto di Terni e il direttore della Struttura per la prevenzione antimafia. Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario di Stato all’Interno, Emanuele Prisco.

La tutela delle attività e della concorrenza

Per le aziende, l’appuntamento ha offerto uno spazio di dialogo diretto con i soggetti impegnati nella sicurezza e nella prevenzione. L’attenzione si è concentrata sui fenomeni che alterano il funzionamento del mercato e svantaggiano gli operatori economici che svolgono la propria attività nel rispetto delle norme.

Il confronto ha collegato la trasparenza dell’economia alla competitività delle imprese. La presenza dei diversi interlocutori allo stesso tavolo ha evidenziato il valore della collaborazione nella costruzione di condizioni favorevoli allo sviluppo, con particolare attenzione alla protezione del tessuto produttivo dalle interferenze criminali.

Il protocollo e le verifiche sui fornitori

Durante l’evento è stato presentato il Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confartigianato Imprese, al quale ha aderito anche l’associazione di Terni.

L’intesa trova il proprio riferimento nell’articolo 83-bis del Codice antimafia e permette a Confartigianato, attraverso la Prefettura, di accedere alla Banca dati nazionale unica per la documentazione antimafia, indicata con la sigla BDNA.

Il sistema amplia l’ambito delle verifiche ai rapporti tra soggetti privati e alle filiere dei fornitori. I controlli diventano così uno strumento per rafforzare la sicurezza delle relazioni economiche e rendere più trasparente il mercato nel quale operano le aziende.

Prisco: collaborazione per favorire gli investimenti

Nel suo intervento conclusivo, Emanuele Prisco ha indicato nella legalità una condizione essenziale per una crescita solida e duratura. Il sottosegretario ha richiamato la necessità di coniugare rapidità operativa e qualità dell’azione, valorizzando anche le semplificazioni introdotte con la Zona economica speciale, ZES.

Secondo Prisco, una cooperazione più stretta tra istituzioni e imprese può rafforzare sicurezza e fiducia, favorendo gli investimenti. Il rappresentante del Ministero dell’Interno ha quindi associato questa collaborazione alle prospettive di sviluppo dei territori e dell’intero Paese.

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