Procura di Terni indaga su violenze nei saloni di parrucchiere
Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Chiara Mastracchio, il 34enne di origine egiziana accusato di abusi sessuali aggravati ha scelto di non rispondere, avvalendosi della facoltà di silenzio. L’uomo, arrestato al rientro dall’Egitto, è al centro di un’inchiesta della Procura di Terni che lo ritiene responsabile di violenze compiute la scorsa estate in due saloni di parrucchiere, situati in piazza Dalmazia e a Borgo Rivo.
Secondo gli investigatori della squadra Mobile, coordinati dal dirigente Lorenzo Lucattoni, il sospettato e un suo dipendente, anch’egli egiziano, avrebbero attirato tre giovani clienti con modi apparentemente cordiali, per poi approfittare di loro all’interno dei locali. La ricostruzione degli inquirenti si fonda sulle testimonianze raccolte e su riscontri investigativi che hanno portato all’ordinanza di custodia cautelare.
Il 34enne, sposato con una cittadina italiana e padre di due figli, è rientrato nel Paese dopo un periodo trascorso all’estero. I suoi avvocati, Gianluca Bassetti e Bruno Capaldini, sostengono che il ritorno sia stato motivato dalla volontà di presentarsi spontaneamente all’autorità giudiziaria. La difesa insiste sull’assenza di elementi indiziari solidi, contestando la ricostruzione accusatoria e chiedendo un esame più approfondito delle prove.
Il caso ha suscitato forte attenzione in città, dove i saloni erano conosciuti e frequentati. La vicenda, ancora in fase di indagine, pone al centro il tema della tutela delle vittime e della necessità di chiarire ogni responsabilità. La Procura prosegue l’attività istruttoria, mentre l’indagato rimane in custodia cautelare.

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