Insicurezza sui bus: genitori e autisti allarmati per baby gang

Sempre più frequenti episodi di violenza e bullismo a bordo dei mezzi pubblici

Busitalia Umbria: lunedì 24 luglio sciopero di 24 ore

Insicurezza sui bus: genitori e autisti allarmati per baby gang

L’allarme per la sicurezza a bordo degli autobus del trasporto pubblico locale è sempre più forte. A lanciarlo questa volta non sono solo gli autisti, ma anche i genitori di molti studenti che utilizzano i mezzi pubblici per recarsi a scuola o per spostarsi in città. Le segnalazioni di episodi di violenza e bullismo – scrive il Messaggero dell’Umbria – da parte di gruppi di minorenni sono in aumento. I giovani, spesso armati di coltelli, minacciano e intimidiscono i coetanei, creando un clima di paura e insicurezza.

A fine gennaio, il segretario regionale della Faisa Cisal, Christian Di Girolamo, ha scritto ai prefetti di Perugia e Terni, all’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti e alla direzione regionale di BusItalia per segnalare la grave situazione e chiedere un intervento immediato. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei nostri colleghi e di famiglie preoccupate per la presenza di baby gang a bordo degli autobus – spiega Di Girolamo – Questi episodi mettono a rischio la sicurezza dei passeggeri e compromettono la crescita serena degli adolescenti».

Le zone più a rischio sembrano essere diverse, sia nei centri urbani che nelle aree extraurbane. Nel Ternano, le linee Ferentillo-Terni e Terni-Attigliano sono particolarmente critiche, soprattutto durante il sabato sera. Nel Trasimeno, la zona di Passignano desta preoccupazione, mentre sulla linea Gubbio-Gualdo Tadino, dove in passato si sono verificate aggressioni ai danni degli autisti, la situazione rimane sotto controllo. A Perugia, le linee che collegano Villa Pitignano a Ponte San Giovanni e via Cortonese (all’altezza del parco Chico Mendez) alla stazione di Fontivegge sono considerate ad alto rischio per la presenza di gruppi di minorenni che disturbano e commettono atti di bullismo.

La testimonianza di un autista

Un autista di lungo corso, che preferisce rimanere anonimo, conferma la presenza di baby gang a bordo degli autobus, soprattutto nelle giornate di venerdì, sabato e domenica pomeriggio, quando i mezzi pubblici vengono utilizzati per raggiungere i centri commerciali.

La necessità di interventi urgenti

La situazione è allarmante e richiede interventi urgenti da parte delle istituzioni e delle aziende di trasporto pubblico. È necessario garantire la sicurezza dei passeggeri e degli autisti, contrastando il fenomeno delle baby gang e promuovendo un clima di rispetto e legalità a bordo dei mezzi pubblici. Tra le possibili soluzioni, si ipotizza un aumento dei controlli a bordo degli autobus, soprattutto nelle zone e negli orari più a rischio, e una maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine, le scuole e i servizi sociali per prevenire e contrastare il disagio giovanile.

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