Indagini appalti Anas: Umbria sotto riflettori, risposta di Melasecche
Nella sessione odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il consigliere Tommaso Bori (Pd) ha sollevato una serie di interrogativi riguardo ai presunti contatti tra i membri della Giunta e gli indagati nell’inchiesta sugli appalti Anas, nota come ‘Verdini-gate’. Bori ha chiesto chiarezza non solo sui rapporti con gli indagati ma anche sugli impatti delle indagini sui lavori di ammodernamento delle gallerie umbre, cruciale infrastruttura per la sicurezza e i collegamenti regionali.
Il consigliere Bori ha evidenziato il ruolo centrale dell’Umbria nella maxi inchiesta della Procura di Roma, mettendo in luce arresti domiciliari e sospensioni di dirigenti Anas. Le indagini riguardano presunte forniture di informazioni riservate per favorire imprenditori, coinvolgendo consulenti con legami controversi. L’accento è stato posto su appalti milionari destinati alla manutenzione delle gallerie umbre.
Nella risposta, l’Assessore Melasecche ha respinto con veemenza le accuse, dichiarando che la Regione Umbria è vittima di eventuali azioni che dovessero essere state commesse. Ha sottolineato che gli appalti sono gestiti dagli uffici centrali di Anas, respingendo qualsiasi allusione senza prova concreta. L’Assessore ha negato contatti con gli appalti in questione, ribadendo l’impegno per la legalità e la preferenza per imprese e maestranze umbre nei lavori.
Melasecche ha evidenziato il suo impegno per la sicurezza e la celerità dei lavori, contrastando l’immagine dipinta dall’interrogazione di Bori. Ha sottolineato l’importanza di evitare inciampi e ritardi, assicurando trasparenza e chiarezza nelle attività del suo assessorato. Riguardo agli sviluppi penali delle indagini, ha dichiarato di non poter prevedere le conseguenze.
Nella replica, Bori si è detto insoddisfatto della risposta dell’Assessore, accusando quest’ultimo di aver preso tutto sul personale. Ha ribadito la richiesta di una verifica sugli eventuali contatti e l’impatto dell’inchiesta sulle opere umbre, sottolineando la mancanza di risposta in merito.
In conclusione, l’inchiesta sugli appalti Anas continua a tenere l’Umbria sotto i riflettori, mentre l’Assessore Melasecche difende la propria posizione con fermezza, garantendo impegno per la legalità e la sicurezza nelle infrastrutture regionali. La situazione rimane fluida, e si attendono ulteriori sviluppi delle indagini.

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