Indagine Toner, undici condannati per spaccio di stupefacenti


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di Martina Rastelli
Gli undici imputati dell’indagine Toner sono stati condannati a oltre sessanta anni di carcere. Confermato l’impianto accusatorio che riconosce l’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio.

Le condanne

Il giudice ha condannato S.B e M.M. a nove anni e quattro mesi di reclusione. Il primo, avrebbe collocato la base del traffico di droga nel suo negozio di ricarica di Toner a Campitello, il secondo avrebbe tenuto i contatti con i fornitori degli stupefacenti sia in Italia che all’estero.

A.E.F e A.B hanno la stessa condanna, i ternani M.F. e M.P sono stati condannati a cinque anni, quattro anni e cinque mesi per il ternano M.A. ed i marocchini T.M. A.K. cinque mesi per I.J. e tre anni di reclusione per M.F. L’unico assolto è il marocchino F.L. il quale sarebbe responsabile di un solo episodio di spaccio.

Il pm, Giuseppe Petrazzini, per i due presunti capi gruppo dei 19 spacciatori finiti in carcere sette mesi fa nell’ambito dell’operazione Toner, aveva chiesto 14 anni di carcere.

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I legali

Il legale Massimo Proietti commenta «C’è moderata soddisfazione per la sentenza. Per M.F. è caduta l’accusa di associazione a delinquere e questo determina un’incrinatura dell’impianto accusatorio. Siamo convinti che in appello l’accusa cadrà anche per S.B.».

Anche Francesco Mattiangeli, legale di uno dei due presunti boss e dell’unico l’unico assolto, ed altri tre imputati, parla di «moderata soddisfazione per la concessione delle attenuanti generiche, che hanno comportato una sensibile riduzione delle pene chieste dal pm. Riteniamo insussistente il reato associativo – aggiunge Mattiangeli – e proporremo appello».

S.B. e M.M. sono gli unici in carcere mentre tutti gli altri sono da tempo agli arresti domiciliari. Gli altri setti imputati, invece, hanno scelto il rito ordinario e attendono l’avvio del processo.

La certezza è che Toner è stata l’operazione antidroga più imponente del 2019, seguita dai carabinieri del nucleo investigativo di Terni e dalla Dda di Perugia, che hanno smantellato un vasto traffico di droga.

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