Incendio Ponte San Giovanni, tre uomini sospetti sarebbero stati visti

 
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Incendio Ponte San Giovanni, tre uomini sospetti sarebbero stati visti

Incendio Ponte San Giovanni, tre uomini sospetti sarebbero stati visti

C’è la testimonianza di una dipendente dell’attività vicina all’azienda Biondi recuperi che ha dichiarato di avere visto “tre uomini aggirarsi attorno al deposito prima dell’incendio”. Dietro al maxi-incendio di domenica alla Biondi Recuperi di Ponte San Giovanni potrebbe esserci la mano dolosa, anche se gli inquirenti non si sbilanciano. E’ quanto riportano oggi i quotidiani umbri. Il pubblico ministero Laura Reale è tornata sul luogo del rogo, insieme ai carabinieri del Noe di Ponte San Giovanni e del Reparto operativo, ai tecnici dell’Arpa e al personale dei vigili del fuoco.

I nodi da sciogliere sono tanti e uno di questi è proprio la tempistica. L’incendio è scoppiato di domenica quando gli impianti erano fermi dal giorno prima, poi il punto di innesco è stato individuato nel piazzale, sotto balle di carta e plastica. Da lì sarebbe partito l’incendio che poi si è esteso a tutti gli altri rifiuti. L’area pertanto è stata posta sotto sequestro penale e un fascicolo contro ignoti è stato aperto.

E’ stato anche sequestrato l’impianto di videosorveglianza. Le 16 telecamere potrebbero aver registrato o ripreso qualche intrusione. Ora gli investigatori stanno sentendo i dipendenti altri imprenditori dei capannoni vicini alla Biondi recuperi che si trova nella zona industriale di Ponte San Giovanni. Tra le ipotesi la pista della malavita. Intanto le centraline Arpa hanno rilevato una presenza di polveri sottili a Ponte San Giovanni doppia rispetto alla media regionale.

 

 

 

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