Settantacinquenne identificato dai Carabinieri dopo l’incendio
📌 FLASH NEWS – Sospetto incendio doloso a Bastia Umbra: i Carabinieri hanno identificato un uomo di 75 anni indicato da alcuni testimoni. Il rogo è divampato nell’area del percorso verde ed è stato domato dai Vigili del Fuoco dopo circa due ore.
Un uomo di 75 anni, residente nella zona, è sospettato di avere appiccato l’incendio divampato nella serata di giovedì 20 agosto nell’area del percorso verde di Bastia Umbra, non lontano dalla stazione ferroviaria.
Il rogo è stato segnalato intorno alle 19.30 e ha interessato una zona vicina alle abitazioni, provocando apprensione tra i residenti mentre le fiamme si propagavano nella vegetazione.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i Vigili del Fuoco, impegnati per circa due ore nelle operazioni necessarie a circoscrivere e spegnere l’incendio.
Secondo gli elementi raccolti, il punto di innesco sarebbe stato individuato all’altezza della passerella 25 Aprile, nell’area attraversata dal percorso verde.
Le indicazioni raccolte dai testimoni
Gli accertamenti hanno portato l’attenzione dei Carabinieri su un settantacinquenne del posto. A indicare l’uomo sarebbero stati diversi testimoni presenti nella zona al momento dell’incendio.
Tra questi figurano un carabiniere forestale fuori servizio e un volontario della Protezione Civile, che avrebbero fornito agli investigatori elementi utili per individuare il sospettato.
I militari lo hanno successivamente trovato seduto su una panchina con diversi accendini in mano. L’uomo è stato quindi identificato e sono stati svolti gli accertamenti sul suo conto.
Sulla base di quanto emerso, sarà denunciato a piede libero per incendio doloso. Gli accertamenti dovranno ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto e definire le responsabilità.
Due ore di lavoro per spegnere il rogo
L’incendio ha richiesto un intervento prolungato dei Vigili del Fuoco. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per circa due ore, con particolare attenzione alla necessità di impedire che le fiamme potessero estendersi ulteriormente.
La presenza di abitazioni nelle vicinanze ha aumentato la preoccupazione dei residenti. Il percorso verde attraversa infatti un’area inserita nel tessuto urbano di Bastia Umbra e frequentata abitualmente dalla popolazione.
Dopo lo spegnimento è iniziata la fase di bonifica e controllo dell’area interessata dalle fiamme, indispensabile per individuare eventuali focolai residui.
Sul posto sono intervenute anche le squadre dell’Agenzia Forestale Regionale, impegnate nella bonifica, e i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, considerata la vicinanza dell’area alla linea ferroviaria.
Un altro incendio era scoppiato la sera precedente
L’episodio del 20 agosto arriva dopo un altro principio d’incendio verificatosi nella serata di mercoledì nella stessa zona. In quella circostanza il focolaio era stato rapidamente domato.
La successione temporale dei due episodi rappresenta uno degli elementi del quadro sul quale vengono svolti gli accertamenti.
Un ulteriore precedente risale inoltre esattamente a un anno fa. Come confermato dal sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci, nella stessa area si era verificato un altro incendio di natura dolosa.
Accertamenti sull’origine delle fiamme
L’attenzione investigativa è quindi concentrata sulla ricostruzione di quanto accaduto prima che venisse dato l’allarme. Le testimonianze raccolte e l’individuazione del settantacinquenne costituiscono gli elementi emersi nelle prime fasi degli accertamenti.
La presenza dell’uomo nell’area e quanto riferito dai testimoni saranno valutati nell’ambito delle verifiche sull’incendio.
Il settantacinquenne è stato identificato dai Carabinieri e sarà denunciato in stato di libertà. La ricostruzione definitiva delle responsabilità resta affidata agli accertamenti delle autorità competenti.
L’intervento congiunto di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Agenzia Forestale Regionale e tecnici di Rete Ferroviaria Italiana ha consentito di spegnere il rogo e procedere alla successiva messa in sicurezza dell’area interessata.
Si ringrazia Simone Cipiciani e Giada Paolucci

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