Prisco: “Lo Stato agisce per legalità e sicurezza”
Un incremento superiore al 300% negli accompagnamenti alla frontiera nei primi sei mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: è questo il dato che emerge dall’attività della Questura di Perugia, indicato tra i migliori a livello nazionale in proporzione alla popolazione. Le espulsioni disposte dal Prefetto sono state 169, confermando una strategia intensificata nel contrasto all’immigrazione irregolare.
A sottolineare i risultati è stato il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, che ha evidenziato come l’azione dello Stato stia producendo “risultati concreti” sul territorio. In particolare, Prisco ha attribuito il cambio di passo alle direttive del Ministro dell’Interno Piantedosi e della Presidente del Consiglio Meloni, ponendo l’accento su un modello operativo che mira alla presenza visibile e costante dello Stato.
Il rappresentante di Governo ha rimarcato che l’attività della Questura umbra si colloca in un contesto di politica nazionale più ampia, dove legalità, sicurezza e controllo delle frontiere rappresentano punti cardine. L’efficacia delle operazioni sul campo viene letta come parte integrante di un approccio più ampio che mira al contenimento dell’immigrazione clandestina, al blocco delle partenze illegali e al contrasto dei trafficanti di esseri umani.
La strategia, ha spiegato Prisco, si basa sulla tutela del diritto dei cittadini attraverso il rispetto delle regole, un’attività che si riflette anche nella percezione della sicurezza. Il Governo conferma così il proprio impegno nel rafforzare la presenza istituzionale sul territorio, agendo con determinazione contro ogni forma di illegalità.

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