Gruppo di italiani pesta due studenti cinesi, un gesto vile che non appartiene a Perugia

Protagonisti del brutale episodio, sei o sette persone, tra cui anche due donne, qualche sera fa nel cuore del centro storico di Perugia

Gruppo di italiani pesta due studenti cinesi, un gesto vile che non appartiene a Perugia

Un episodio incivile, che non appartiene alla cultura internazionale della città di Perugia, è quello accaduto a due ragazzi cinesi, pestati da un gruppo di italiani. Una storia brutta e che fa vergogna a sé stessa, quella raccontata da Francesca Marruco su La Nazione Umbria di oggi.

Protagonisti del brutale episodio, sei o sette persone, tra cui anche due donne, qualche sera fa nel cuore del centro storico di Perugia. Questa volta nessuno sguardo di troppo, nessun «futile motivo», come si dice in gergo, che possa aver dato innescato un pestaggio che si presenta senza alcun tipo di movente.

IL RACCONTO

20.30, circa, del 13 marzo scorso, uno studente di 24 anni, cinese che studia a Perugia da qualche anno, esce dalla sua abitazione di via Pozzo Campana e aspetta un suo amico, un connazionale di pochi anni più grande di lui.

«Appena usciti ci siamo diretti verso il centro passando per piazzetta della Sinagoga – scrive Marruco citando la testimonianza dell’orientale così come lui stesso ha riferito ai carabinieri della stazione di Perugia mercoledì scorso quando ha sporto denuncia – lì c’erano un gruppetto di italiani che non appena ci hanno visto hanno iniziato ad insultarci».

I ragazzi hanno paura e avrebbero affrettato il passo in direzione di via Ulisse Rocchi, «senza rispondere alle loro provocazioni», ma il gruppo di italiani li avrebbe raggiunti

Di lì è scattata il pestaggio, hanno iniziato a colpire violentemente alla testa sia me sia il mio amico».

Uno in terra l’altro perde gli occhiali, attimi di panico per i due poveretti. «Io ero a terra… loro hanno continuato a colpirmi, mentre il mio amico è riuscito a liberarsi, è comunque rimasto lì e ha cercato di chiamare i soccorsi ma non ci è riuscito perché parla poco l’italiano e non conosce bene i numeri per le emergenze».

Per fortuna passano altre due persone, altri due italiani che hanno cercato di fermare gli aggressori. Questi, però, affatto appagati della vile aggressione hanno anche minacciato che se li avessero visti ancora da quelle parti lo avrebbero ammazzato e gli “avrebbero tagliato la testa per giocarci a calcio”.

Chi ha fermato il pestaggio ha anche accompagnato i due studenti presso la polizia locale di Perugia. I due ragazzi hanno poi chiamato un loro conoscente che ha avvisato il 112 e li ha accompagnati al Santa Maria della Misericordia, dove sono stati medicati: escoriazioni e ecchimosi in varie parti del corpo, in particolare al volto.

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