Giornalismo umbro in lutto, è morto Giuseppe Occhioni

 
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Giornalismo umbro in lutto, è morto Giuseppe Occhioni

Era il titolare della tessera numero 120 e già questo lascia intendere cosa Peppe ha rappresentato per il gruppo umbro dell’Unione Stampa Sportiva. Che oggi si trova a piangere Giuseppe Occhioni, figura rilevante del giornalismo sportivo umbro e vera anima dell’Ussi dall’inizio del sindacato, nel lontano 1983 quando ancora si chiamava Gugs (Gruppo Umbro Giornalisti Sportivi, presidente Paolo Meattelli), sino ai giorni nostri.

Peppe era nato a Perugia nel 1948, nella vita era un ottimo consulente finanziario che ha operato per tanti anni con le principali banche italiane ed europee. Da giornalista è stato anche Consigliere dell’Ordine, da giornalista sportivo lavorò per tre lustri nella redazione perugina de Il Tempo, situata in Corso Vannucci, prima di essere collaboratore de La Nazione, Il Messaggero e dell’agenzia Italpress.

Noto ai più per le tante comparsate televisive in cui amava il ruolo del ‘bastian contrario’ dall’alto di una vis polemica fine e pungente, Peppe era persona garbata, schietta e dall’animo buono e gentile. E’ stato nell’Ussi da pubblicista sin dagli albori dell’organizzazione, come vicepresidente e quasi da subito Consigliere Nazionale, rappresentando la nostra regione con autorevolezza, dedizione ed enorme passione per decenni e fino all’anno scorso.

Tante le grandi iniziative di cui è stato tra gli ideatori, realizzatore e in ogni caso protagonista e che hanno fatto la storia dell’Ussi Umbria: ricordiamo il torneo di Tennis per giornalisti creato insieme ad Antonio Ciorba, il libro ‘Dalla penna d’oca alla penna ottica’ per il centenario del giornalismo sportivo perugino con gli amici fraterni Remo Gasperini e Gianfranco Ricci, la squadra di Calcio che ha seguito per anni in ogni uscita, il campionato italiano di Podismo, il ‘Rally della Stampa’, i Congressi, i Consigli Nazionali in Umbria (due volte a Todi, una a Perugia e una, memorabile, a Norcia in mezzo alla neve).

Sempre presente, in prima fila con spirito di servizio totale quando c’era da darsi da fare, da concretizzare, da trovare la migliore soluzione ad ogni problema. Ha deciso di andarsene in silenzio, senza far sapere a nessuno di noi di essere malato e lasciando in tutti noi un vuoto enorme ed incolmabile. Lascia la moglie Caterina, la sorella Rita e tre figli, Francesca, Federica e Francesco, cui va il più sentito cordoglio del gruppo umbro dell’Ussi e dell’Associazione Stampa Umbra. Il funerale sarà celebrato lunedì alle ore 10,30 nella Chiesa Parrocchiale dell’Oasi di Sant’Antonio in via Canali.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli, a nome del Consiglio direttivo, ricorda con commozione la figura umana e professionale di Giuseppe Occhioni, scomparso nelle scorse ore. “Il giornalismo umbro perde una figura di rilievo del nostro mestiere, un cronista innamorato delle notizie sempre pronto a far valere le proprie idee con schiettezza e lucidità. Sono vicino alla famiglia nel ricordo di un collega che per anni si è impegnato con generosità all’interno degli organismi di categoria, ogni volta offrendo la sua esperienza a servizio degli altri”.

Il Sindaco di Perugia Andrea Romizi, a nome dell’intera amministrazione comunale, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Occhioni. Consulente finanziario, ma anche giornalista sportivo conosciuto e apprezzato, Occhioni si era sempre adoperato in prima persona e con autorevolezza per la categoria, sia nell’ambito dell’Ussi che dell’Ordine, a livello regionale e nazionale.
“Ci stringiamo al dolore della famiglia e dei colleghi di Occhioni -si legge nella nota del Comune- per questa perdita repentina, che lascia un grande vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto, apprezzato e amato.”

Le condoglianze di Roberta Ricci, consigliere Lega comune di Perugia Dopo una grave malattia, ci ha lasciato Giuseppe Occhioni, un grande professionista, ma soprattutto un grande uomo. Se ne è andato in silenzio, con il suo consueto  atteggiamento sobrio e di grande dignità. Ho avuto modo di apprezzarne le sue indubbie qualità umane, dopo quelle professionali di giornalista competente, soprattutto negli ultimi anni, visto che eravamo colleghi nella stessa Banca, in qualità di Consulenti Finanziari. Eravamo soliti scambiarci, il lunedì mattina in ufficio, opinioni sulle partite del Perugia, che lui continuava a seguire con immutato spirito sportivo, con i suoi commenti sempre arguti, sia in qualità di ospite nelle varie trasmissioni televisive, che con articoli per diverse testate giornalistiche. In queste occasioni, ci raccontava anche gustosi aneddoti sul dietro le quinte, confidando sulla discrezione nel non darne diffusione. Con Peppe se ne va un uomo d’altri tempi, educato e discreto, un esempio di stile che ricorderemo sempre.

1 Commento

  1. Caro Peppe,
    in Germania, dove vivo, stamattina mi ha raggiunto la notizia che mai avevo pensato di ricevere. Proprio mentre pregustavo il momento in cui ci saremmo rivisti, enl mio prossimo ritorno a Perugia con gli amici Gianfranco, Enzo, Maurizio, Luciano nella solita cena conviviale di noi ormai pensionati ultrasettantenni, ma legati tutti ai nostri inizi di giornalisti “da strada”, a cavallo tra i 60 e gli 80 nella nostra Perugia. Il tempo è passato, l’amizia è sempre restata intatta. Come il ricordo che serberò di te.

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