Gatti avvelenati con topicida in un’area verde a Umbertide

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Gatti avvelenati con topicida in un’area verde a Umbertide

Gatti avvelenati – Un’ondata di avvelenamenti di gatti ha seminato il terrore tra i residenti di via Amerigo Vespucci, una zona di recente sviluppo abitativo situata nell’area della Fontesanta a Umbertide. Questi spazi verdi, frequentati sia da coloro che portano a passeggio i loro cani sia da bambini, sono diventati il teatro di una serie di atti di crudeltà nei confronti dei gatti randagi. Questi animali, spesso senza un padrone, vagano in cerca di cibo e sono diventati il bersaglio di esche avvelenate. A riportare la notizia è il Messaggero Umbria di oggi a firma di Walter Rondoni.

La notizia di questi avvelenamenti ha scatenato un’ondata di indignazione sui social media. Alcuni residenti locali sostengono che almeno sei gatti randagi sarebbero caduti vittime di queste esche letali.

Un altro gatto è riuscito a sopravvivere, ma si trova in condizioni critiche. Il servizio veterinario della Usl Umbria 1 è intervenuto sul posto e le carcasse degli animali deceduti sono state trasportate all’Istituto zooprofilattico per l’autopsia. Gli esami permetteranno di identificare la sostanza tossica utilizzata, che potrebbe essere un topicida o un lumachicida, spesso utilizzato da chi coltiva ortaggi per uso familiare.

La comunità online ha espresso la sua rabbia e il suo disprezzo per l’autore di questi atti. Giada, una delle utenti, ha commentato: “Che gente c’è al mondo. Ci sono tanti modi per allontanare i gatti se danno ‘fastidio’. Siamo veramente al medioevo”.

Barbara, un’altra utente, ha esortato a denunciare l’autore di questi atti. Ambra, invece, ha rivelato che gli avvelenamenti sono in corso da tempo, sottolineando che non è rimasto neanche uno dei 16 gatti, tra cui cuccioli, che frequentavano la zona.

Questo non è il primo caso di maltrattamenti ai danni dei gatti nella zona. Durante l’estate, a Umbertide, è stata organizzata una petizione per contrastare l’abbandono degli animali e fermare gli atti di aggressione nei confronti dei gatti della Colonia Felina. Questa comunità, situata non lontano dal centro storico, sulla sponda sinistra del Tevere, era stata presa di mira da un gruppo di teppisti che lanciavano petardi. L’obiettivo della petizione, ampiamente raggiunto, era di raccogliere duecento firme per chiedere l’installazione di telecamere nei pressi del rifugio dei gatti randagi.

Gli animalisti locali non si sono limitati a questo, ma hanno anche organizzato un evento per sensibilizzare la popolazione alla cura dei gatti senza casa. La Colonia Felina del Tevere e l’associazione Sweet Party, poco prima di Natale, hanno organizzato un evento patrocinato dal Comune: un coro di bambini ha cantato brani della tradizione sotto l’albero di Natale in piazza Matteotti.

“Abbiamo voluto accendere una luce anche per i mici del Tevere, oggetto di diversi atti vandalici, l’ultimo dei quali il 5 dicembre con il danneggiamento di uno dei rifugi”, ha spiegato Marta Serpolla, del gruppo di volontari che lungo il fiume gestisce il “Condomicio” per animali abbandonati. Questi atti di crudeltà, che hanno scosso la comunità, sottolineano l’importanza di proteggere e prendersi cura di questi animali indifesi.

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