Furto in via Breda, arrestati due giovani stranieri

Daspo urbano e foglio di via per due stranieri a Terni
foto repertorio

Uno dei due trasferito al C.P.R. per espulsione

Due giovani stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato lo scorso 12 ottobre per tentato furto aggravato in concorso all’interno di un’abitazione in via Breda, a Terni. I due, un cittadino egiziano di 18 anni e un cittadino tunisino di 19, sono stati sorpresi dagli agenti delle Volanti mentre rovistavano nei mobili di un appartamento in fase di ristrutturazione, utilizzando torce e dopo aver forzato il portoncino d’ingresso con calci.

L’intervento tempestivo degli agenti ha permesso di bloccare i giovani sul posto e procedere immediatamente all’arresto. Il Tribunale di Terni ha successivamente convalidato l’arresto in sede di giudizio direttissimo, condannando entrambi con pena sospesa.

Nella mattinata odierna, il cittadino egiziano, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato preso in carico dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Terni, diretto dal Sostituto Commissario Massimiliano Ruggeri, e trasferito fuori regione presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.), dove resterà in attesa dell’esecuzione del provvedimento di espulsione.

L’episodio ha avuto luogo in una zona residenziale della città, dove l’appartamento oggetto del tentato furto era momentaneamente disabitato per lavori di ristrutturazione. L’azione dei due giovani, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, è stata condotta con modalità rapide e violente, mirate a un’effrazione diretta dell’ingresso e alla ricerca di oggetti di valore.

La presenza degli agenti sul territorio e la prontezza dell’intervento hanno impedito che il furto venisse portato a termine. L’arresto immediato ha consentito di avviare rapidamente le procedure giudiziarie e amministrative previste dalla normativa vigente.

Il cittadino tunisino, anch’egli condannato con pena sospesa, non risulta attualmente destinatario di provvedimenti di espulsione. Le autorità competenti continuano a monitorare la situazione, mentre l’Ufficio Immigrazione ha avviato le pratiche necessarie per il rimpatrio del cittadino egiziano.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo e prevenzione condotte dalla Polizia di Stato sul territorio, con particolare attenzione ai reati contro il patrimonio. La collaborazione tra le diverse articolazioni della Questura ha permesso di gestire con efficacia sia l’aspetto penale che quello amministrativo del caso.

Il procedimento penale è tuttora pendente e, come previsto dalla legge, fino a eventuale condanna definitiva gli imputati devono essere considerati innocenti.

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