Colpo nel centro di Terni, fermato e subito identificato
Arresto in flagranza per furto aggravato nel centro di Terni, dove la Polizia di Stato ha fermato un uomo ritenuto responsabile di un colpo ai danni di un luogo di culto. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato durante un servizio di controllo del territorio condotto dagli agenti della Squadra Volante.
L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e vigilanza rafforzate nelle aree centrali della città.
Il controllo e i sospetti degli agenti
Durante il pattugliamento, gli operatori hanno notato l’uomo mentre trasportava un oggetto in legno che presentava evidenti segni di effrazione. Il comportamento ha subito destato sospetti, inducendo gli agenti a procedere con un controllo approfondito.
In un primo momento, il soggetto ha fornito spiegazioni poco credibili sull’origine dell’oggetto. Tuttavia, incalzato dalle verifiche, ha poi ammesso di averlo sottratto poco prima dall’interno di una chiesa del centro cittadino.
La ricostruzione del furto
Gli accertamenti sono stati immediatamente approfonditi attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza presente nella zona. Le riprese hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica del furto e di confermare la provenienza illecita della cassetta dell’offertorio.
All’interno della disponibilità dell’uomo è stato inoltre rinvenuto denaro contante in monete, riconducibile al contenuto della cassetta sottratta.
Sequestro e restituzione del denaro
La refurtiva è stata sottoposta a sequestro, mentre il denaro recuperato è stato restituito agli aventi diritto. L’intervento tempestivo ha permesso di limitare le conseguenze del reato e di recuperare integralmente quanto sottratto.
Misure cautelari e sviluppi
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Terni, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.
Nella giornata odierna, a seguito dell’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma tre volte a settimana.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti dell’indagato resta valido il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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