Funerali di Emanuele Tiberi, a Norcia una tragedia straziante

Funerali di Emanuele Tiberi, a Norcia una tragedia straziante

Funerali di Emanuele Tiberi, a Norcia una tragedia straziante. Un’addio attraverso la musica, la sua grande passione. Tante persone hanno voluto dare l’ultimo saluto a Emanuele Tiberi, il giovane morto domenica scorsa, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Terni, a causa di un pugno sferratogli da un coetaneo. Emanuele era molto conosciuto anche fuori dai confini nazionali, dove aveva vissuto prima di fare rientro a Norcia. Era produttore del suono per delle band molto famose e ieri gli amici e colleghi hanno voluto far sentire la propria presenza. I funerali si sono svolti davanti all’azienda di famiglia e a celebrarli è stato don Marco Rufini, parroco di Norcia.

Un dolore inimmaginabile, una tragedia straziante per una famiglia che ha cercato in tutti i modi di andare avanti, dando innanzitutto il consenso all’espianto degli organi, che daranno speranza ad altre persone e poi indirizzando eventuali offerte per la Casa Famiglia Oami di Spoleto e per la Fondazione ternana Aiutiamoli a vivere.

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Ai funerali, ieri mattina, erano presenti anche le autorità locali, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, che ha indetto il lutto cittadino. Emanuele, molto probabilmente, è stato vittima di un gioco finito male. Cristian Salvatori, rinchiuso nel carcere di Spoleto da domenica scorsa, ha risposto alle domande del giudice e del pubblico ministero Vincenzo Ferrigno, che gli contesta l’omicidio preterintenzionale.

Mentre si svolgevano i funerali i carabinieri notificavano al proprietario del pub l’ordinanza con cui il questore ha disposto la chiusura del locale, proprio in seguito alla tragedia che si è consumata fuori dal locale domenica scorsa alle prime luci dell’alba.

E proprio i titolari del pub hanno scritto sulla pagina loro facebook: «L’ultimo evento accaduto ha segnato profondamente la vita di tutti noi. E proprio nel rispetto del dolore della famiglia per aver perduto un figlio ed il nostro per aver perduto un amico, questa settimana non faremo serate pur continuando a fare il nostro lavoro». Ma con la notifica del questore resteranno chiusi forzatamente per 15 giorni.

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