Fontana Maggiore scavalcano recinzione nella notte, identificati

Fontana Maggiore scavalcano recinzione nella notte, identificati

Due studenti nei guai dopo la bravata notturna a Perugia

Il blitz nella notte e l’identificazione immediata

La Polizia Locale di Perugia, al seguito della Comandante Nicoletta Caponi, ha identificato e sanzionato due studenti universitari autori di una pericolosa incursione notturna all’interno della storica Fontana Maggiore, situata in Piazza IV Novembre. L’episodio si è verificato nel cuore della notte, attorno alle 2, quando i due giovani hanno deciso di scavalcare l’imponente recinzione metallica che protegge l’opera d’arte per gettarsi nella vasca del monumento simbolo del capoluogo umbro. Grazie al tempestivo intervento degli agenti del corpo municipale, coordinati dal comandante della polizia locale, i responsabili sono stati intercettati e identificati sul posto pochissimi minuti dopo aver compiuto il gesto.

Il profilo dei trasgressori e i provvedimenti

I protagonisti della vicenda sono due ragazzi iscritti all’Università degli Studi di Perugia, rispettivamente di 26 e 23 anni. Entrambi risultano essere studenti fuori sede residenti in città per motivi di studio, originari uno della provincia di Ascoli Piceno e l’altro di Città di Castello. Nei loro confronti la Polizia Locale farà scattare un verbale amministrativo formale in base alle norme vigenti nel Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Perugia, che proibisce espressamente di arrampicarsi sulle strutture storiche e sui monumenti cittadini. Oltre alla sanzione pecuniaria legata alla violazione regolamentare, la posizione dei due giovani resta al vaglio delle autorità competenti per le valutazioni del caso.

Il sopralluogo tecnico e l’assenza di danni

Subito dopo l’evento, la mattina successiva alla bravata, gli uffici comunali si sono attivati per verificare l’integrità del monumento trecentesco. Un architetto del Comune di Perugia, insieme ai funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, ha effettuato un accurato sopralluogo tecnico sulla struttura della fontana. Fortunatamente gli esperti non hanno riscontrato danni recenti o lesioni ai marmi e alle formelle scultoree riconducibili all’invasione notturna. Lo scampato pericolo materiale non cancella però la gravità dell’azione, definita dalle autorità una sciocca esibizione davanti ad altri coetanei senza alcuna reale giustificazione.

L’allarme per la sicurezza e i rischi evitati

Oltre al potenziale danneggiamento del patrimonio culturale, l’operazione ha fatto emergere un serio problema legato alla totale assenza di percezione del rischio da parte dei giovani. La cancellata che cinge la Fontana Maggiore è infatti caratterizzata da elementi protettivi acuminati e punzoni molto affilati. Una caduta o uno scivolamento durante le fasi di scavalcamento avrebbero potuto causare gravissime lesioni personali, trasformando una violazione regolamentare in un dramma. Il comando della Polizia Locale ha tenuto a precisare che tali condotte isolate rischiano spesso di alimentare un ingiustificato senso di insicurezza urbana, alterando la percezione della reale vivibilità della città, nonostante la costante vigilanza del territorio garantita dalle forze dell’ordine.

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