Trasferito a Pisa, è deceduto per le gravi ustioni riportate
Una fiammata improvvisa ha provocato la morte di un artigiano ottantenne di Perugia, rimasto gravemente ustionato mentre si trovava nella sua officina. L’incidente è avvenuto nella mattinata di martedì, quando l’uomo, identificato come A.B., stava effettuando un intervento di manutenzione su uno pneumatico appena riparato. Secondo le prime ricostruzioni, il pensionato, che per decenni aveva gestito un’attività di gommista, stava rifornendo di carburante un compressore destinato a rigonfiare la gomma. Una minima quantità di carburante, accidentalmente fuoriuscita, avrebbe raggiunto il motore surriscaldato, generando istantaneamente la fiammata che lo ha avvolto.
Le ustioni, estese a gran parte del corpo, sono apparse – come scrive La Nazione – fin da subito di estrema gravità. Sul posto è intervenuto il 118, che ha predisposto in tempi rapidissimi il trasferimento con elisoccorso verso il centro grandi ustionati di Pisa. Prima della sedazione necessaria al trattamento, l’uomo era cosciente, ma già le prime valutazioni mediche effettuate al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia avevano evidenziato condizioni critiche e un quadro clinico compromesso.
La dinamica, stando alle informazioni disponibili, fa pensare a una tragica concatenazione di circostanze: un errore minimo, forse una distrazione, che si è trasformato in una fatalità. Alcuni testimoni avrebbero riferito anche di una breve esplosione subito dopo la fiammata, particolare che resta comunque in fase di accertamento.
Nonostante l’immediata presa in carico da parte dei medici specializzati di Pisa, l’ottantenne non è riuscito a superare le conseguenze dell’incidente. Nel pomeriggio di mercoledì, circa ventiquattro ore dopo il ricovero, è sopraggiunto il decesso. Gli sforzi per stabilizzarlo si sono rivelati vani a causa dell’estensione e della profondità delle ustioni.
Il dramma si è consumato in un contesto familiare e professionale radicato nella comunità. L’uomo, ormai da anni in pensione, era noto per la sua lunga esperienza come gommista, mestiere portato avanti con passione e tramandato in famiglia. L’officina, oggi ancora operativa sotto la gestione di altri membri, è rimasta chiusa per lutto, con un cartello esposto sul cancello che segnala la sospensione delle attività.
L’episodio ha scosso la zona, dove l’anziano era conosciuto e stimato. La comunità ha appreso con sgomento la notizia della sua morte, ricordando come l’intervento di martedì fosse un’operazione di routine, probabilmente ripetuta centinaia di volte nella sua carriera, ma che questa volta si è trasformata in una tragedia. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio tecnico dell’accaduto e verificare se vi siano state condizioni particolari che possano aver favorito l’innesco della fiamma.
L’incidente, avvenuto in un contesto artigianale e familiare, mette in evidenza ancora una volta i rischi legati alla gestione di attrezzature meccaniche e carburanti, anche per chi ha un’esperienza pluridecennale nel settore. La salma dell’ottantenne è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori accertamenti, mentre in città resta il dolore per una perdita improvvisa e drammatica.

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