Falsi buoni spesa gratuiti, le truffe corrono sul web e sugli sms

 
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Falsi buoni spesa gratuiti, le truffe corrono sul web e sugli sms

L’unico mezzo sicuro per non essere truffati, è non cadere in tentazione. Ricorda che nessuno regale niente. Ancora falsi buoni spesa. Gli specialisti del Commissariato di ps online, nel corso delle attività di monitoraggio della rete, hanno rinvenuto una massiva attività di spamming mediante la diffusione di messaggi pubblicitari truffaldini inerenti una presunta attività sociale di alcuni supermercati. I truffatori, in particolare, citando la pandemia e le difficoltà di moltissime persone, attraverso il seguente messaggio: “XXXX sta distribuendo generi alimentari gratuiti del valore di 250 euro per sostenere la nazione durante la pandemia di Corona. Sbrigati! Raccogli il tuo voucher GRATUITO qui: http://xxxxxxxxxxxxxxx” , invitano ignari cittadini a cliccare su un falso sito internet della Società e a inserire i propri dati anagrafici per garantirsi il voucher da 250 euro. La Società, che ha presentato denuncia alla Polizia Postale, ha disconosciuto tale attività truffaldina invitando tutti i consumatori a consultare esclusivamente il proprio sito.

“Ricordiamo – scrive il Commissario do PS Online – Italia di non cliccare MAI sui link che ci vengono proposti ma di digitarli sempre dalla barra delle URL del sito ufficiale della società titolare del marchio. Non compilare MAI moduli online con i tuoi dati personali. Usa sempre il buon senso. La fretta, quando si è online, può farci commettere degli errori di cui potremmo pentircene.

Ancora un massivo invio di sms per false informazioni che riporta a un sito artatamente contraffatto dell’INPS. I criminali informatici inviano un SMS che recita “A seguito della sua richiesta accredito domanda COVID-19. Aggiorna i tuoi dati nel inps-informa.online”. Cliccando sul link che simula le fattezze del sito originale di INPS, viene scaricato un APK (malware) che, installato sul cellulare, permette ai criminali di accedere al dispositivo ottenendone il controllo. Si tratta del cosiddetto fenomeno di smishing, termine che deriva dall’unione delle parole sms e phishing, dove l’ultimo termine indica la “pesca” dei dati.

“L’Inps informa i propri utenti che tali SMS non sono inviati dall’Inps. Eventuali SMS che l’Istituto dovesse inviare non conterranno link a siti web. L’unico accesso ai servizi Inps è dal sito istituzionale www.inps.it “.

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