Faceva il turista, ma in realtà era uno spacciatore, arrestato!

Aveva 12 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”

Faceva il turista, ma in realtà era uno spacciatore, arrestato!

Faceva il turista – Nella tarda mattinata di mercoledì i Carabinieri della Stazione di Magione(PG), impegnati in un servizio esterno di controllo del territorio in uniforme con autovettura in tinta istituzionale, hanno arrestato in flagranza di reato un ventenne di origini straniere, regolare sul territorio nazionale e asseritamente in Italia a scopo turistico, precedentemente non noto alle forze di polizia, ritenuto presunto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari, che hanno notato una autovettura in sosta all’esterno di un bar il cui conducente era intento ad armeggiare all’interno dell’abitacolo, hanno immediatamente proceduto al controllo del veicolo e del soggetto.

Nel corso della perquisizione personale e veicolare hanno rinvenuto, custodite all’interno di un calzino chiuso da un elastico e occultato dentro la scatola dello sterzo, nr. 12 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”per un peso complessivo dicirca 7,0 grammi e la somma in denaro di 165,00 € ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il calzino, abilmente occultato tra i fili contenuti nella parte del cruscotto al di sotto del volante, dove presumibilmente l’uomo lo aveva nascosto poco prima, è stato rinvenuto a seguito una approfondita ricerca, durata alcuni minuti.

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata all’interno di un appartamento nella zona di Perugia dove di fatto dimorava il ragazzo, ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro ulteriori 4.170,00 €in contanti e 1,0 grammo di stupefacente del tipo “hashish”.

Il soggetto, condotto in caserma e in accordo con la Procura della Repubblica di Perugia, è stato tratto in arresto in flagranza poiché ritenuto presunto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, ex art. 73 D.P.R. 309/1990. Denaro e stupefacente sono stati sottoposti a sequestro, in attesa di determinazioni della competente Autorità Giudiziaria. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il proprio domicilio ove vi permarrà, in regime di arresti domiciliari, fino alla celebrazione del rito direttissimo previsto per la mattina di venerdì.

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