Eurochocolate 2025 tra numeri record e proteste con frasi offensive, Guarducci: “Mi sono sentito solo”

Eurochocolate 2025 tra numeri record e proteste con frasi offensive, Guarducci: "Mi sono sentito solo"

Guarducci e Comune affrontano contestazioni e solidarietà

Eurochocolate 2025 si chiude confermando numeri importanti e confermando l’impegno del Comune di Perugia a consolidare l’integrazione dell’evento con il centro storico. L’assessore al Commercio, Andrea Stafisso, ha sottolineato come l’organizzazione del festival abbia garantito lo smontaggio immediato degli stand, anche sotto la pioggia, rispettando gli spazi cittadini e favorendo l’allestimento delle iniziative natalizie. Il presidente di Eurochocolate, Eugenio Guarducci, ha evidenziato che l’evento non ha interferito con altri appuntamenti e ha contribuito a vivacizzare un periodo turistico tradizionalmente più tranquillo, ricordando che la manifestazione si svolge da trent’anni e che lo slittamento di un mese è stata una scelta ponderata anche in relazione alle condizioni meteorologiche.

Nonostante il successo organizzativo, l’evento è stato oggetto di una protesta venerdì scorso, motivata tra l’altro dalla presenza di multinazionali legate a Israele. Guarducci ha definito l’iniziativa come trasformata in una manifestazione offensiva, rivolta non solo alla sua persona ma anche al personale coinvolto e alla città, rilevando il silenzio iniziale delle istituzioni di fronte agli insulti ricevuti. Il presidente ha sottolineato come i messaggi di sostegno ricevuti privatamente siano stati apprezzati, ma ha evidenziato la mancanza di una solidarietà pubblica immediata. Dopo alcuni giorni, l’assessore Stafisso ha espresso sostegno a Guarducci, ricordando che a Perugia deve esserci sempre libertà di manifestare opinioni, purché non sfocino in offese personali, e ribadendo l’intenzione del Comune di continuare a collaborare con l’organizzazione del festival, con interventi già avviati su servizi igienici, illuminazione e gestione dei flussi di visitatori.

La vicenda ha generato interventi anche da parte dell’opposizione comunale, che ha criticato il silenzio della sindaca e della maggioranza di fronte alla protesta. Durante una seduta del Consiglio Comunale, l’opposizione ha presentato un ordine del giorno urgente chiedendo una presa di posizione chiara a sostegno di Eurochocolate e una condanna dei messaggi ostili e volgari emersi durante la manifestazione. L’atto non è stato approvato dalla maggioranza. I consiglieri di opposizione hanno ribadito la necessità di proteggere l’immagine della città e sostenere chi contribuisce a rendere Perugia attrattiva, denunciando come l’assenza di dichiarazioni pubbliche rappresenti di fatto una posizione di connivenza con l’attacco ideologico al festival.

Guarducci ha dichiarato che la protesta ha evidenziato l’uso di linguaggio offensivo nei confronti della sua persona e della famiglia, sottolineando che episodi simili meritano segnali chiari da parte delle istituzioni. Ha apprezzato l’intervento di Stafisso, definendolo un passo importante, e auspicando ulteriori manifestazioni pubbliche di solidarietà. L’assessore ha ribadito che la città continuerà a garantire spazi per esprimere opinioni e organizzare manifestazioni, prendendo le distanze da ogni forma di insulto, con l’obiettivo di mantenere un clima civile e rispettoso nel contesto di eventi di rilievo internazionale come Eurochocolate.

Con la chiusura della trentunesima edizione, il festival conferma il suo ruolo di attrattore turistico e culturale, mentre il Comune e l’organizzazione puntano a ulteriori miglioramenti per le prossime edizioni, inclusa la programmazione di “Fate Dolci” al Lab – Luisa Annibale Base, in continuità con la tradizione ormai consolidata dell’evento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*