Eseguito provvedimento a Città di Castello: donna trasferita in carcere

Revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali per ripetute violazioni

I Carabinieri della Stazione di Città di Castello hanno dato attuazione a un provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Perugia nei confronti di una donna di 53 anni residente nel territorio. La decisione è stata presa a seguito della violazione delle prescrizioni previste dal regime di affidamento in prova ai servizi sociali, misura alternativa al carcere che le era stata concessa alla fine del 2024.

La donna, in base al provvedimento iniziale, era obbligata a rispettare una serie di regole: tra queste, il divieto di consumare sostanze stupefacenti e quello di avere rapporti con persone pregiudicate o tossicodipendenti. Tuttavia, nei giorni scorsi, i militari hanno documentato un comportamento in netto contrasto con le disposizioni. Secondo gli accertamenti, la cinquantenne avrebbe ripetutamente fatto uso di droghe, oltre ad accogliere nella propria abitazione soggetti con precedenti penali e persone coinvolte in percorsi di tossicodipendenza.

Le infrazioni, definite gravi e reiterate, hanno portato l’autorità giudiziaria di Perugia a revocare la misura alternativa. Contestualmente è stato disposto il trasferimento della donna presso il carcere più vicino, provvedimento che i Carabinieri hanno eseguito dopo averla rintracciata.

Il caso mette in evidenza come il mancato rispetto delle regole fissate dall’autorità giudiziaria comporti la perdita delle agevolazioni concesse, riportando il soggetto a una condizione detentiva ordinaria. La misura dell’affidamento in prova, infatti, è pensata per offrire una possibilità di reinserimento, ma presuppone una piena adesione alle prescrizioni stabilite. In questo episodio, la reiterazione delle violazioni ha determinato l’interruzione anticipata del percorso alternativo.

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