Sculture a Terni, Bevagna e Spoleto testimoniano il legame
Addio ad Arnaldo Pomodoro – È scomparso a 99 anni Arnaldo Pomodoro, figura centrale della scultura contemporanea, il cui rapporto con l’Umbria ha lasciato tracce indelebili. Le istituzioni locali hanno ricordato l’artista sottolineando come la sua presenza abbia contribuito a definire l’identità culturale della regione attraverso opere che uniscono memoria, trasformazione e ricerca formale.
A Terni, la sua “Lancia di Luce” si erge nel cuore della città come simbolo del dialogo tra il passato industriale e la visione urbana del futuro. L’opera, inserita nel contesto cittadino, interpreta la metamorfosi del paesaggio produttivo attraverso forme scultoree potenti e riconoscibili.
A Bevagna, Pomodoro ha firmato la Cantina Carapace, realizzata per i Lunelli, un raro esempio di scultura abitabile che fonde arte e architettura. L’opera, premiata nel 2024 nella classifica “World’s Best Vineyards”, rappresenta un punto di riferimento internazionale per la sua originalità e per la capacità di integrare la funzione produttiva con l’espressione artistica.
Anche Spoleto conserva un segno fondamentale del suo percorso: la “Colonna del viaggiatore”, esposta per la prima volta nel 1962 durante “Sculture nella città” e oggi ancora visibile sulla via Flaminia. Con quest’opera, Pomodoro ottenne nel 1967 il Premio Internazionale di Scultura del Carnegie Institute, contribuendo a riaffermare il ruolo dell’arte nello spazio pubblico.
La Regione Umbria ha annunciato l’impegno a valorizzare l’eredità dell’artista attraverso nuovi progetti dedicati all’integrazione dell’arte nello spazio urbano, riconoscendo l’importanza della sua ricerca visiva nella costruzione di un paesaggio culturale condiviso.

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