Colpi a un 17enne fuggito per paura di una multa
Due agenti della Polizia ferroviaria, un vice ispettore e un sovrintendente, sono stati citati a giudizio con l’accusa di lesioni personali aggravate per le percosse a un ragazzo di 17 anni fermato alla stazione di Fontivegge, a Perugia. L’episodio – riportato oggi da Egle Priolo sul Messaggero Umbria – ripreso dalle telecamere di sorveglianza e da un video amatoriale, risale alla sera del 28 ottobre 2023.
Secondo quanto ricostruito dalla procura, il giovane, insieme a un amico, era rientrato dai Baracconi e si trovava nella stazione per prendere l’ultimo treno utile per tornare a casa. Per non perderlo, i due avevano attraversato i binari di corsa e si erano nascosti nel bagno di un vagone, privi di biglietto valido. Poco dopo, due agenti della Polfer, saliti a bordo per un controllo, avevano scoperto i ragazzi e chiesto loro di seguirli in ufficio per accertamenti. Durante il tragitto verso gli uffici della polizia ferroviaria, il 17enne avrebbe tentato la fuga, temendo una sanzione.
A quel punto, come emerge dagli atti, i due agenti lo avrebbero inseguito, raggiunto e immobilizzato, stringendogli le mani al collo e colpendolo ripetutamente al volto con alcuni pugni. Le lesioni riportate – ecchimosi, edema perioculare e dolori cervicali – sono state giudicate guaribili in meno di venti giorni. L’accusa ipotizza l’aggravante dell’abuso di potere e dell’azione commessa da più persone riunite.
Il procedimento è approdato ieri davanti al giudice Lidia Brutti per l’udienza predibattimentale. I due imputati, difesi dagli avvocati Alessandro Di Baia e Giulio Liscio, hanno presentato strategie processuali differenti: uno ha chiesto il rito abbreviato, l’altro affronterà la discussione sull’eventuale rinvio a giudizio nella prossima udienza fissata per il 3 novembre.
Nel corso dell’indagine, i poliziotti si sono difesi sostenendo che il ragazzo avesse reagito con spintoni e gomitate nel tentativo di sottrarsi al controllo, ferendoli lievemente e rendendo necessario l’uso della forza per bloccarlo.
In parallelo, il 17enne è stato a sua volta denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, procedimento seguito dalla procura dei minori e per il quale il sostituto procuratore Flaminio Monteleone ha chiesto l’archiviazione. L’udienza sulla richiesta è prevista per il 16 ottobre.
Decisive per la ricostruzione dei fatti si sono rivelate le immagini delle telecamere di sicurezza della stazione e il video girato dall’amico del ragazzo, che nel frattempo era riuscito a scappare. Nella registrazione si sentirebbe il giovane chiedere aiuto mentre l’amico lo rassicurava, gridando che stava filmando tutto con il cellulare.
L’intervento di altri due agenti di polizia aveva riportato la calma e permesso di accompagnare il minorenne all’ufficio della Polfer, dove poi erano stati informati anche i genitori. Il video era stato inviato immediatamente alla famiglia e successivamente consegnato agli inquirenti.
La parte civile, rappresentata dall’avvocato Sara Pievaioli, ha richiesto un risarcimento di 10mila euro per i danni subiti dal giovane. Spetterà ora al giudice valutare la fondatezza delle accuse e stabilire se i due agenti dovranno affrontare un processo per lesioni aggravate e abuso dei poteri legati alla loro funzione.

non ci siamo, mi spiace ma non ci siamo. solidarietà ai poliziotti