Rito abbreviato chiuso a Perugia con aggravante riconosciuta
Condanna in abbreviato per il ristoratore folignate
Il Gup del Tribunale di Perugia ha emesso una sentenza di condanna a 14 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione nei confronti del ristoratore folignate arrestato alla fine di gennaio 2025 nell’ambito dell’indagine sulla detenzione di circa 65 chilogrammi di cocaina.
La decisione è arrivata al termine del giudizio abbreviato. Alla pena detentiva si aggiunge una multa pari a 127.800 euro. Il procedimento riguarda uno dei sequestri di stupefacente più rilevanti emersi nel territorio umbro negli ultimi anni, anche per la quantità di droga contestata e per il quadro accusatorio definito nel corso dell’udienza.
Riconosciuta l’aggravante dell’ingente quantità
Il giudice ha riconosciuto l’aggravante dell’ingente quantità, prevista per i casi in cui il volume della sostanza stupefacente risulti particolarmente elevato. La contestazione principale riguarda la detenzione di circa 65 chili di cocaina, sostanza che, secondo l’impostazione accusatoria, era destinata al traffico illecito.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia aveva sostenuto l’accusa attraverso la requisitoria del procuratore aggiunto Gennaro Iannarone, che aveva chiesto una pena di 16 anni. La sentenza ha quindi disposto una pena inferiore rispetto alla richiesta formulata dall’ufficio requirente, ma ha confermato l’impianto centrale delle accuse sul fronte della droga.
Assoluzione dall’autoriciclaggio
Nel dispositivo è stata pronunciata anche l’assoluzione dal reato di autoriciclaggio. La decisione separa dunque questo profilo dal resto dell’imputazione, che invece ha portato alla condanna per i fatti collegati alla cocaina e all’associazione contestata.
Secondo quanto comunicato dalla Procura, la condanna è intervenuta anche per ulteriori capi di imputazione relativi alla detenzione, al trasporto e alla cessione di cocaina. Il procedimento, inoltre, ha riguardato una modifica dell’imputazione in udienza, conseguente a nuove prove acquisite dall’ufficio requirente.
Associazione finalizzata al traffico di cocaina
Il ristoratore folignate è stato riconosciuto colpevole anche del delitto di associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina con altri soggetti. Alcuni di questi, nel frattempo, sono stati raggiunti da misure cautelari custodiali.
Nel corso del procedimento il Gup ha ritenuto utilizzabili le intercettazioni confluite negli atti. Si tratta di una sentenza di primo grado. Di conseguenza, restano ferme le garanzie previste dall’ordinamento nelle successive fasi processuali.
La Procura ha precisato che eventuali sviluppi della vicenda processuale saranno comunicati, se noti, dall’ufficio competente. La sentenza chiude per ora il giudizio abbreviato davanti al Tribunale di Perugia, in un fascicolo centrato su traffico di stupefacenti, quantità rilevante di cocaina e responsabilità penali accertate in primo grado.

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