Disperati da Fontivegge, è ora di finirla, non è Terra di nessuno 🔴📸 Video e foto

 
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Lettera disperata da, è ora di finirla, non è Terra di nessuno

Egregio Dr. Migliosi,
Le scriviamo la presente essendo a conoscenza del Vs. interesse nelle vicende relative al quartiere di Fontivegge a Perugia ed in particolare per la zona dell’Ottagono (via del Macello/Bellocchio).

Nella serata di ieri (23/05) si sono verificati i seguenti fatti:

  • Un assembramento di circa 10 persone al parco di via del Bellocchio, totalmente prive dei dispositivi di protezione da utilizzare in questi giorni e senza il mantenimento della distanza fisica.

Ma la cosa più grave, che prescinde dall’emergenza Covid, è rappresentata dagli atteggiamenti di disturbo messi in atto da questi soggetti, quali:

  1. ascolto di musica ad alto volume;

  2. schiamazzi (data la musica ad alto volume tra loro dovevano urlare per sovrastare la stessa);

  3. notevole consumo di alcool, con conseguenti rissa e minacce, frequenti minzioni tra la vegetazione e lungo il valietto del parco, dove di giorno giocano i bambini e si portano a spasso i cani;

  4. insozzamento del suolo del parco con vetro, bicchieri di plastica, pacchetti di sigarette ecc. (vedi foto allegate).

Al protrarsi di questa situazione, che si verificava tra l’altro il primo giorno di entrata in vigore dell’ordinanza nr 641 del Sindaco Romizi, adottata in seguito ai fatti avvenuti in centro storico e a Castel del Piano, ed estesa alla zona di Fontivegge, ho ritenuto opportuno segnalare quanto stava accadendo alle Forze dell’Ordine.

  • ho telefonato alla Polizia Municipale

Verso le 22:30 ho telefonato alla Polizia Municipale, che mi ha consigliato di rivolgermi al 112 o al 113 perchè la zona era di loro competenza. Chiamo quindi i Carabinieri, che mi dicono che la zona era competenza della Questura, alla quale hanno inoltrato la mia telefonata.

  • avevano già ricevuto delle segnalazioni

Mi rispondono che avevano già ricevuto delle segnalazioni, e che avrebbero effettuato il loro intervento non appena una delle volanti fosse stata disponibile.

  • schiamazzi e la musica intanto continuavano

Gli schiamazzi e la musica intanto continuavano ed aumentavano, così come il via vai di persone, tanto da costringermi a dover richiedere nuovamente l’intervento a mezzanotte e poi all’una, ottenendo sempre la stessa risposta. Appena si libera una volante.

  • ancora una volta alle 2:15 circa a telefonare ai Carabinieri

Esasperata dal protrarsi degli schiamazzi e della musica mi vedo costretta ancora una volta alle 2:15 circa a telefonare ai Carabinieri, e mentre sono al telefono urlo ai soggetti che bivaccano sulla panchina di abbassare la voce e la musica, ottenendo in risposta un “vaffanculo puta” e altre ingiurie, mi ripassano dunque la Questura e mi dicono che qualcuno è passato, ma non ha trovato nessuno (dove saranno andati?), ma che comunque avrebbero mandato nuovamente la volante.

Cosa che è effettivamente avvenuta verso le 3 del mattino, con delle fasi anche concitate perché i soggetti in questione sembravano decisamente “alticci”, riuscendo infine ad allontanarli.

  • Le domande che vorrei rivolgere al Sindaco Romizi sono:

nei giorni del lockdown numerose erano le pattuglie che verificavano il rispetto delle regole in tutta la città, come si può pensare che con gli allentamenti previsti dalla Fase 2 tali controlli non siano più necessari anche e soprattutto in alcune zone della città considerate sempre e comunque “calde” come Fontivegge, tanto da essere inserita come destinataria delle restrizioni previste dalla nuova ordinanza entrata in vigore proprio ieri? Zona a lei tanto cara, Sindaco, il cui riscatto potrebbe rappresentare un grande successo per la sua amministrazione.

In questo contesto, siamo sicuri che la mera chiusura di alcune attività commerciali, loro sì “costretti” a rispettare le regole, senza nessun altro tipo di controllo, sia utile o non serva solo a spostare il problema in altri luoghi?

  • assembramento, consumo di bevande in vetro

Come è possibile che se da alcuni locali a volte si sente fuoriuscire un minimo di musica o di schiamazzo, c’è subito qualcuno pronto ad intervenire e non quando questo si verifica in concomitanza di una situazione assolutamente illegale: ripeto, assembramento, consumo di bevande in vetro anche se portate evidentemente da casa (in zona non ci sono aperti bar fino a tardi), e in un parco situato in zona residenziale.

  • non giriamo la testa dall’altra parte

Qui vorrei rivolgermi anche ai cittadini e residenti, non giriamo la testa dall’altra parte e non subiamo in silenzio questi episodi di inciviltà e di mancanza di rispetto, se tutti insieme facciamo sentire la nostra voce, aiutiamo le Forze dell’Ordine e rendiamo più difficili eventuali episodi di ritorsione, non bisogna avere paura.”



1 Commento

  1. Gentile Migliosi, vorrei rispondere alla lettera pubblicata dicendo a tutti coloro che vivono queste situazioni che hanno possibilità di rivolgersi alle agenzie private di vigilanza, ma che siano serie, do la mia disponibilità ad essere assunto dal condominio Bellocchio al posto della attuale agenzia di cui io facevo parte e che ora manca al servizio, ricordando ai condomini tutti e il Presidente del condominio quali fossero i risultati quando ero in servizio , raggiunti in soli due mesi!

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