Dieci Comuni firmano patti per sicurezza e videosorveglianza

Firmati a Terni patti per nuovi sistemi di videosorveglianza

📌 FLASH NEWS – Firmati a Terni i Patti per la sicurezza urbana con 10 Comuni della provincia. Previsti nuovi sistemi di videosorveglianza e il potenziamento di quelli esistenti. I progetti sono trasmessi al Ministero dell’Interno per esame.


TERNI – Dieci Comuni della provincia di Terni hanno sottoscritto i Patti per la sicurezza urbana, finalizzati all’accesso ai finanziamenti messi a disposizione dal Ministero dell’Interno per l’installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.

Gli accordi sono stati approvati oggi dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e firmati dal Prefetto di Terni, Antonietta Orlando.

I Comuni interessati sono Allerona, Amelia, Avigliano Umbro, Castel Viscardo, Ficulle, Giove, Lugnano in Teverina, Montegabbione, Orvieto e Porano.

Telecamere nelle aree considerate più sensibili

Le progettualità puntano a rafforzare gli strumenti a disposizione delle Forze di polizia e degli Enti locali per prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e, nello stesso tempo, favorire il decoro urbano.

Gli interventi prevedono l’installazione di telecamere di ultima generazione nei luoghi pubblici e nelle zone individuate come maggiormente sensibili.

Particolare attenzione sarà riservata alle principali vie di ingresso e di uscita dai territori comunali e ai rispettivi centri storici.

Orlando: videosorveglianza supporto alle Forze di polizia

Il Prefetto Antonietta Orlando ha sottolineato il ruolo dei sistemi di videosorveglianza come strumento di supporto alle attività delle Forze di polizia, nel rispetto della normativa vigente e della tutela della riservatezza.

Secondo il Prefetto, la disponibilità di questi strumenti permette anche alle amministrazioni locali di intervenire con maggiore efficacia nelle aree considerate più esposte a situazioni di rischio.

L’obiettivo indicato è quello di proseguire nella collaborazione tra istituzioni, mettendo in relazione competenze, risorse e strumenti per aumentare sicurezza e vivibilità nei territori comunali.

I progetti passano ora al Ministero dell’Interno

Dopo la firma dei Patti, le proposte elaborate dai dieci Comuni saranno trasmesse al Ministero dell’Interno.

I progetti verranno esaminati da un’apposita Commissione, chiamata a procedere alla valutazione secondo i criteri stabiliti dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026.

Al termine dell’istruttoria sarà predisposta la graduatoria che determinerà l’eventuale successiva assegnazione delle risorse finanziarie destinate agli interventi di videosorveglianza.

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